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HABITAS

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Un lavoro bello e faticoso, nato da un colpo di fulmine artistico. Così lo ha definito Niccolò Matcovich che, insieme a Livia Antonelli e Chiara Aquaro, all’inizio del 2016 ha fondato la compagnia Habitas. Dalla somma delle rispettive esperienze, molto diverse tra loro ma accomunate dalla medesima passione, è nata questa compagnia teatrale giovane e indipendente, che presenta già una voce riconoscibile nel panorama italiano: una realtà in movimento, che parte dall’idea di condivisione del processo artistico, cui tutti - attori, tecnici, autori e persino spettatori - possono partecipare.

Non a caso, la sede di Habitas si trova all’Ex 51 di Valle Aurelia a Roma, uno spazio artistico condiviso, un luogo dove potersi confrontare con persone provenienti da esperienze creative diverse e dove, volendo, si può osservare come nasce e si sviluppa il lavoro di una compagnia teatrale.

L’obiettivo della compagnia è quello di fondere un teatro di stampotradizionale con i linguaggi del contemporaneo, in un format narrativo che sia comprensibile a tutti, senza per questo limitare la ricerca artistica e la sperimentazione. Un progetto audace e determinato che cerca di dimostrare che fare teatro è un mestiere e non solo un hobby, e che grazie a esso si può vivere. Niccolò, Livia e Chiara sanno bene che la creatività non si esaurisce sul palco ma sconfina altrove, nella stretta collaborazione con le maestranze teatrali, nelle strategie di marketing sempre nuove con cui, ogni giorno, cercano di allagare il campo, offrendo l’esperienza di un teatro godibile e, come loro stessi lo definiscono, pop-olare, che convinca anche i non appassionati al genere a prestare attenzione a una forma di comunicazione che coniughi la tradizione con l’innovazione, in un risultato coinvolgente e affascinante.

La storia è stata raccontata da Valentina D’Urbano, writer.

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