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Federico Rebecchini

Federico Rebecchini
Federico Rebecchini
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
Federico Rebecchini
Federico Rebecchini

Il disegno è da sempre una parte imprescindibile della sua vita. Fin da bambino, Federico ha scelto come metodo di espressione la carta e l’inchiostro, disegnando tutti i giorni. Il suo è un approccio da autodidatta, fatto di sperimentazione e ricerca, di attenzione quasi ossessiva per i dettagli.

È così che nasce “Untitled - Continued”. Un progetto che già dal nome porta con sé una sorta di inafferrabilità e di continua evoluzione. Perché le tavole di Federico raccontano proprio questo: un universo fatto di segni intricati e strettamente connessi tra loro, concetti che sfuggono a uno sguardo superficiale e che costringono chi guarda a fermarsi. A cercare tra i simboli, a collegare i disegni, a stupirsi dei riferimenti e dei piccoli indizi nascosti in evidenza tra

le linee nere tracciate dal pennino. Una caccia al tesoro stimolante che richiede il suo tempo. Nella velocità di fruizione a cui siamo abituati oggi, dove le nostre necessità devono essere soddisfatte il prima possibile e tutto deve essere trovato subito e a colpo d’occhio, dove il senso di ogni cosa deve apparire lampante al primo sguardo, Federico inverte la tendenza, e lo fa con profondità e leggerezza. Si prende il suo tempo, e chiede tempo a chi guarda le sue tavole.

Solo fermandosi, solo osservando con attenzione, si possono scoprire i dettagli minuscoli, la quantità di riferimenti culturali che vengono dai film, dai libri e dalle serie TV, le paure, le ansie e il racconto della vita di tutti i giorni.

Elementi così variegati offrono a chiunque la possibilità di riconoscersi nelle sue illustrazioni, ma solo a condizione di prendersi tempo, di cercare. Perché, proprio come dice lui, “se tutti ci fermassimo un attimo, si potrebbero scoprire molte cose belle”.

La storia è stata raccontata da Valentina D’Urbano, scrittrice.

 

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