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Photo by Antonio Barrella
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Lo studio di Gianmario Stuppello a Latina è un parallelepipedo, un solido minimale all'interno del quale lui e Ylenia Solito gestiscono l'intera filiera del marchio White*: dall'idea alla sua realizzazione, dalle scelte di comunicazione alle logiche di commercio.

Gianmario ha formato dei triangoli con le braccia sui fianchi, quando mi ha visto arrivare in mezzo al vento, e mi ha detto: “Oggi c'è un tempo perfetto per il surf”; da quella frase, siamo andati avanti geometricamente nei nostri discorsi sul mare, sulla moda e sul senso di esprimersi e ne è venuto fuori un racconto – su tutto quello che è stato, su come è nata e cresciuta la White* – che si è propagato come un'onda perfetta.

Gianmario faceva il fotografo e il grafico quando ha incontrato Ylenia, nel 2009, ed aveva appena realizzato una serie di ritratti di Barbie: la perturbazione che ha messo in moto il progetto è stata l'idea di stampare quelle foto su delle T-Shirt bianche. “Una maglietta semplice, con la classica forma a T, è come una tela artistica sulla quale poter rappresentare la propria idea di mondo” mi ha spiegato Gianmario. All'inizio, infatti, la White* – il nome del marchio viene proprio da questa storia – si occupava solo di T-Shirt, sulle quali venivano impresse stampe e illustrazioni elementari, di un pop minimale e geometrico, che delle volte venivano pescate da Gianmario nei cassetti dei suoi disegni di bambino; oggi, invece, il marchio, presente in più di 200 negozi in tutta Italia, con una produzione di 10.000 capi ogni 6 mesi e la vendita all'estero, garantisce il suo stile su un total look per uomo e per donna, più accessori. Gianmario, che nel 2014 è stato premiato dalla sua città come stilista emergente, e Ylenia, che garantisce una visibilità e un commercio davvero importanti del marchio, lavorano con grande impegno su questo prodotto made in Italy che rielabora, inventa e ricerca con originalità, creando un'immagine e un immaginario che caratterizzano chiunque lo indossi.

La storia è stata raccontata da Elisa Casseri, writer

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