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Street art e natura

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Messaggi d’amore per il mondo…
“I remember when all this was trees” by Banksy (Detroit)
Street art e natura
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In questo percorso osserviamo come la street art possa essere non solo bella ma anche attenta e utile. Iniziamo dal quartiere Talenti con una nuovissima opera! Si tratta di Giungla urbana, un murale che purifica l’aria come ben 25 alberi. È stata realizzata dagli studenti del liceo artistico Sarandì insieme a Wally del collettivo Orticanoodles. Il murale è stato realizzato su pannelli mobili con vernici ecologiche Airlite, che purificano l’aria dall’88,8% dell’inquinamento.

L’opera fa parte di #UrbanArtTalenti, il progetto di arte pubblica partecipata strutturato in una serie di iniziative di valorizzazione del quartiere. Sostenuto da ImpreMe S.p.A presieduta da Barbara Mezzaroma, #UrbanArtTalenti intende promuovere, attraverso la declinazione del binomio arte e tecnologia, una rigenerazione urbana che preveda il coinvolgendo attivo della comunità e che punti a migliorare la qualità della vita nel quartiere. 

A Via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense, Federico Massa, in arte Iena Cruz, ha realizzato 1000 mq dipinti che equivalgono ad un bosco di 30 alberi. Il suo muro, intitolato 'Hunting Pollution', (letteralmente “A caccia di inquinamento”) rappresenta un motivo a onde che ricordano il mare e che rivestono le due facciate del palazzo, una su via del Gazometro, l'altra su via del Porto Fluviale. Gocce che cadono dal cielo, un airone che spicca sulla facciata con un pesce nel becco: l'intero murales è stato realizzato con la pittura Airlite, che ha la caratteristica di catturare le polveri inquinanti trasformandole in sali.

Il dipinto nasce grazie alla passione di una giovane imprenditrice e mecenate, Veronica De Angelis, proprietaria dell'intero palazzo. Erede della famiglia di costruttori, la giovane ha trascorso la vita tra l'Italia e gli Stati Uniti e ha voluto portare avanti un progetto che inseguiva da anni, quello di "cambiare i connotati" ai suoi palazzi e allo stesso tempo fare un regalo a Roma. 

Blu, il noto street artist bolognese, ha completato la sua nuova opera in via Palombini, in zona Casal de’ Pazzi, autofinanziata dalla comunità di quartiere Mammut. È una gigantesca spirale colorata che si allarga salendo, con la storia della Terra a partire dai primi organismi e un finale accelerato e apocalittico: solo nell’ultimo giro compare l’uomo, la sua civiltà rapidamente si sgretola sul peso di sé tra carri armati e smog, poi sbiadisce e crolla.

Il primo grande progetto che ha coinvolto Jerico insieme ad altri diciannove artisti è quello realizzato nel 2015 dalla 999Contemporary in collaborazione con l’ATER e il Comune di Roma: Big City Life. La facciata di 14 metri di altezza si trova all’interno di un lotto con più di 500 abitanti del quartiere Tor Marancia. In questa circostanza, trovandosi a dipingere non solo per se stesso ma soprattutto per una collettività di persone, la sua ricerca artistica si evolve maggiormente. Intitolato “Distanza uomo-natura” il murale rappresenta una nuova creazione divina nella quale tra i michelangioleschi indici che si accingono a toccarsi, viene posto un ramo di fiore giapponese. Non c’è segno di inquietudine ma di diffusa serenità che il colore ciano di sfondo fa emergere intorno a sé.

Ultimo arrivato è un magnifico squalo realizzato da Marco Tarascio in arte Moby Dick nella frazione di Ostia. Si trova sulla parete del porto turistico e "la plastica che usi una volta tortura gli oceani per sempre" è l'importante messaggio che ha voluto darci il noto street artist: “Sono fiero di aver avuto l’occasione di lavorare per la mia città, in una zona delicata come quella del Porto ho potuto parlare ai miei concittadini attraverso l’arte, facendoli riflettere su questioni ora più che mai urgenti e fondamentali”.

- LE OPERE -