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Street art a Latina

Street art a Latina
Street art a Latina
provocatoria ed espressionista
Photo credit by Arianna Barone
Street art a Latina
Street art a Latina

Grazie al progetto Memorie Urbane, artisti di fama internazionale colorano i muri del capoluogo pontino con le loro opere d’arte. Andiamo a scoprirli!

Nelio ha uno stile astratto e frammentato e gioca con le varianti di uno stesso colore o con una certa sovrabbondanza cromatica. Crede nella street art come interpretazione di una libertà di espressione che supera le censure della società, dei media e perfino del mondo della cultura. Ispirato a correnti artistiche che vanno dal primitivismo, al cubismo, per finire ai Dada, vede la sua attività artistica come un’attività ludica e di sperimentazione, proprio per questo ama lavorare con altri artisti e giocare con la mescolanza di stili diversi.

La street art di Levalet è provocatoria e congela i volti, la gestualità, le posture per raccontare un catalogo di scenari contemporanei o di atmosfere da primo dopoguerra. Le sue opere, meglio definite come “paste up”, dalla tecnica a strati con cui sono realizzate, hanno una resa fotografica sulla realtà, che si mette in posa per accogliere la vitalità degli elementi portati sulla scena dall’artista. Ironia pungente e denuncia sociale si alternano nella costruzione di una commedia della vita. Non a caso, l’artista sul principale social network, si definisce “comico”.

Protagonista del writing italiano anni ’90, Etnik matura la sua passione non solo per il tradizionale “lettering”, con cui ci si mette alla prova nel mondo dei graffiti, ma anche per una pittura murale che potremmo definire arditamente astratto-cosmologica. Le sue composizioni creano universi, infatti, attraverso l’esplosione della materia. Una sostanza che porta dietro di sé, come elemento imprescindibile, il colore che a seguito di questo processo arriva a dominare la scena visiva. Gli elementi figurativi spesso sono metafora della città come realtà complessa e metropolitana, al centro della critica sociale dell’artista.

Con pennellate vigorose e una tavolozza dalle tinte terrestri, Bosoletti lavora su un doppio binario creativo: da un lato esplora l’orizzonte del movimento umano femminile, fatto di una gestualità iconica e rituale come un rito sciamanico scatenato e diretto dall’immancabile elemento del tulipano, che lotta e interagisce con le linee energetiche della composizione; dall’altro si muove alla scoperta degli ambienti e degli scenari che si nascondono dietro la vita di una superficie murale, riprendendoli e riportandoli alla luce.

Intenso ed espressionista, con una tavolozza di colori da record, Aloa Oe è conosciuto per la sfrontatezza con cui affronta in strada le tematiche legate alla condizione omosessuale, costringendo i fruitori a liberarsi dai pregiudizi e ad accettare senza mezzi termini il progresso civile. Bellissimi i volti sulle pensiline, che chiudono gli occhi come per nascondersi ma in realtà svelano una condizione interiore che vuole esplodere di vitalità gioiosa.

- LE OPERE -
Photo credit by Arianna Barone
Photo credit by Arianna Barone
Photo credit by Arianna Barone
Photo credit by Arianna Barone
Photo credit by Arianna Barone