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Storia del giocattolo

Storia del giocattolo
Storia del giocattolo
Alla scoperta dei giochi che hanno fatto storia
Storia del giocattolo
Storia del giocattolo | Alla scoperta dei giochi che hanno fatto storia

Se gli adulti non avessero dimenticato di essere stati bambini, il mondo sarebbe pieno di giocattoli e di amicizia: un posto molto più bello e più semplice per viverci.

(Eric De La Parra)

 

Alzi la mano chi non ha avuto il proprio gioco preferito. Ognuno di noi potrà affermare con una buona dose di certezza che il ricordo della propria infanzia porta con sè i colori dei giocattoli dei nostri primi anni di vita. Quanti momenti e sentimenti diversi: la gioia di ricevere un gioco, i momenti di condivisione con gli amichetti, talvolta e in malaugurate situazioni lo smarrimento del gioco fino al momento in cui i nostri amati giocattoli sono stati riposti in scatole chiuse in cantina o donati in beneficenza. Un pò come accade nel film della Pixar Toy Story.

I giocattoli accompagnano lo sviluppo dell'uomo da secoli. I primi materiali con cui venivano realizzati erano quelli che l'uomo poteva facilmente reperire: pietra, legno o argilla. Si può intuire che i primi giocattoli erano vere e proprie rappresentazioni in miniatura di persone, animali, o strumenti usati dagli adulti. Dall'Antico Egitto in cui le bambole venivani realizzate in porcellano o legno, all'Antica Roma, dove invece venivano fatte con cera o terracotta, da sempre i bambini hanno sentito l'esigenza di riprodurre scene di vita quotidiane attraverso bambole, utensili e ancora archi e frecce finti. Se ci spostiamo in Asia, nello specifico nella Cina di 2500 anni fa, lo yo-yo già esisteva e intratteneva grandi e piccini dell'epoca. Ma questo oggetto ha origini ancora più antiche. Si stima che risalga al 500 a.C.: sembra infatti che i greci già utilizzassero questo giocattolo realizzato ai tempi in legno o terracotta e decorato con le immagini degli dèi.

Nel corso dei secoli e con l'avvento della produzione in serie, le plastiche ed i nuovi materiali a disposizione dell'industria, il concetto di giocattolo è cambiato molto. Basti pensare che solo negli ultimi '70 anni, dall'avvento dei mattoncini Lego a quello delle Barbie, solo per citarne alcuni, i giocattoli si sono velocemnte evoluti e adattati alle mode del momento.

Oggi per esempio le nuove Barbie cercano di andare oltre gli stereotipi ed i canoni di bellezza che imperavano ai tempi delle prime bambole della Mattel ed offrono invece diversità e inclusione: i bambini possono scegliere la loro Barbie, fra una grande varietà di tonalità di pelle, colori di occhi, texture e tinta di capelli, corporatura. O ancora, i mattoncini Lego, una volta destinati prevalentemente ai bambini, oggi lanciano un messaggio che va oltre lo stereotipo di giocattolo gender-oriented proponendo nuove linee destinate anche alle bimbe, per stimolare la loro fantasia, creatività nonchè abilità tecniche. 

Alcuni giocattoli sono degli evergreen: dalle macchinine ai peluche, dall'orsetto di stoffa ai blocchi in legno. Tra le curiosità legate alla storia dei giocattoli, non possiamo non citare i cartoni animati giapponesi: negli anni a cavallo tra la fine del 1970 e gli anni '80, ogni volta che un nuovo giocattolo veniva messo in produzione e poi in commercio, venivano realizzati i cartoni animati proprio per pubblicizzarli e renderli più desiderabili agli occhi dei bambini. Altro fenomeno associato al ruolo dei giocattoli sul mercato è la loro commercializzazione come gadget: basti pensare alle produzioni Disney o ancora alla saga Star Wars che da anni appassiona sia grandi che piccini. 

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