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Roma spirituale

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Curiosità dai luoghi di culto
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Partiamo dalla Chiesa di Dio Padre Misericordioso, più nota come Chiesa del Giubileo o Dives in Misericordia. È una chiesa di culto cattolico situata nel quartiere Alessandrino ed è stata realizzata grazie ad un concorso! Infatti, in vista del Giubileo 2000, il Vicariato di Roma bandì un concorso internazionale di architettura e, tra i progetti presentati, vinse quello di Richard Meier, che successivamente presentò questa opera a Giovanni Paolo II: “Le vele bianche ci condurranno verso un mondo nuovo”. La chiesa, inaugurata nel 2003, è composta da tre vele autoportanti, poiché doveva rappresentare la “barca” della Chiesa, che solca i mari portando il popolo nel terzo millennio. Tutta la struttura è stata costruita col cemento “mangiasmog”, che ha la straordinaria capacità di autopulirsi grazie all’effetto di fotocatalisi.

Tra Esquilino e Celio troviamo la Basilica di San Clemente, denominata basilica minore e retta dalla provincia irlandese dei domenicani. La navata centrale mostra uno dei più famosi affreschi per importanza artistica e per una curiosità linguistica: nel riquadro inferiore del dipinto, infatti, leggiamo trascrizioni di frasi espresse in una lingua tra latino e volgare, databili tra 1084 ed inizio 1100 e rappresentanti il primo esempio in cui il volgare italiano appare non solo scritto ma addirittura utilizzato a scopo artistico. Il dipinto è un frammento della Passio Sancti Clementis, dove il patrizio Sisinnio sta ordinando ai suoi servi di legare e trascinare San Clemente. Sbagliando, trasportano una colonna di marmo, scatenando la rabbia di Sisinnio e la creazione di una scritta in latino “orfano” di ablativo ma con influenze romanesche.

Nel quartiere Portuense sorge la suggestiva Chiesa di Santa Passera, che prende il nome addirittura da una santa che non esiste! Infatti in documenti risalenti all’XI secolo si parla di una Sancti Abbacyri, in ricordo dei due santi per i quali fu costruita (Ciro e Giovanni). Secondo le ipotesi più accreditate, si è arrivati al nome attuale passando da Abbaciro, Appaciro, Appàcero, Pàcero, Pàcera. Un altro errore popolare ha assimilato Passera a Prassede ed è per questo che nel luogo ogni 21 luglio viene celebrata Santa Prassede.

L’evidente assonanza del nome con l’organo genitale femminile è stata ripresa dal poeta Giuseppe Gioachino Belli, che poi ha composto giochi di parole ironici e dettati dai doppi sensi. Per gli appassionati di cinema, infine, la chiesa è nota per aver fatto da sfondo alle scene del film “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini.

In pieno centro storico – nel rione Pigna – ecco a noi il famoso edificio della Roma antica dedicato alle divinità passate, presenti e future: il Pantheon. Costruito dall’imperatore Adriano, è uno straordinario esempio di bellezza ed armonia, in cui troneggia la cupola al cui apice un’apertura circolare (oculo) permette l’illuminazione interna. Al fine di rispettare i criteri classici di un’architettura equilibrata, l’altezza del Pantheon (calcolata all’oculo) è esattamente uguale al diametro della rotonda. Dopo oltre due millenni dalla costruzione, la cupola è sempre tra le più grandi del mondo e, sicuramente, la più grande costruita in calcestruzzo romano.

- LE OPERE -