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Ponti di Roma

Ponti di Roma
Ponti di Roma
di epoca romana
Ponti di Roma
Ponti di Roma

Andiamo alla scoperta degli 8 ponti costruiti in epoca romana e che, ancora oggi, ci regalano piacevoli passeggiate lungo il Tevere.

Iniziamo da Ponte Sublicio, che si trovava nei pressi dell’Isola Tiberina subito dopo Ponte Emilio. Merita menzione poiché fu difeso da Orazio Coclite dall’assalto durante l’assedio di Roma causato da Porsenna. Il Ponte Emilio è più noto ai romani come Ponte Rotto. Risale addirittura al III secolo a.C. ed oggi sno visibili a noi solamente una delle arcate e gli originali piloni dell’epoca.

Il celebre Ponte Milvio, o Ponte Mollo, fu costruito per attraversare il Tevere da Via Flaminia a Via Cassia, nonché le vie Clodia e Veientana. Oggigiorno il suo attraversamento è destinato esclusivamente al transito pedonale e ciclabile. Sotto Adriano fu fatto costruire Ponte Elio, al fine di collegare la riva sinistra al mausoleo dell’imperatore. Oggi è conosciuto con il nome di Ponte Sant’Angelo.

Il Ponte Fabricio porta il nome di Lucio Fabricio - che lo edificò nel lontano 62 a.C. – e unisce l’Isola Tiberina alla riva sinistra del fiume Tevere. È detto anche Ponte dei Quattro Capi poiché una leggenda narra che, nel periodo del suo restauro, fu causa di discordia tra 4 architetti incaricati da Sisto V. Il Papa, terminati i lavori, li fece decapitare facendo erigere, tuttavia, un monumento dedicato a loro ed al lavoro svolto.

A collegare invece l’Isola Tiberina alla riva destra del Tevere è Ponte Cestio, nome odierno Ponte di San Bartolomeo. Fu fatto costuire da Lucio Sestio simmetricamente al Ponte Fabricio e nel 1888 fu demolito a causa dell’amplimaneto della riva destra del Tevere. Ad oggi rimane solo l’arcata centrale. Grazie a testimonianze storiche sappiamo dell’antica esistenza di Ponte di Probo, fatto edificare dall’imperatore Marco Aurelio Probo e ricostruire sotto Teodosio I, oggi non esiste più ed è incerta anche quella che fu la sua ubicazione.

Fu il genero dell’imperatore Augusto – Agrippa – a fare costruire l’omonimo ponte poco prima della sua morte. Dopo il primo restauro fu ribattezzato come Ponte di Valentiniano. Una piena del Tevere lo fece crollare nel 791 e, durante l’epoca papale, sorse Ponte Sisto proprio sulle rovine del Ponte di Agrippa. Di Ponte Neroniano o Ponte Trionfale, costruito sotto Nerone, oggi possiamo vedere solo pochi resti durante le magre del Tevere, all’altezza di Ponte Vittorio Emanuele II.

- LE OPERE -