FOLLOW US
Back

Nel mezzo del cammin

Nel mezzo del cammin
Nel mezzo del cammin
della tuscia
Nel mezzo del cammin
Nel mezzo del cammin

La Divina Commedia è uno dei poemi allegorici più famosi al mondo, tradotto in molte lingue ed adattato ad altrettanti campi come musica, arte e cinema. Molti sono anche i riferimenti al Lazio e soprattutto alla regione geografica della Tuscia.

Dante cita i più importanti personaggi dell’epoca, molti dei quali appartenenti al mondo della Chiesa. Ricordiamo Bonaventura da Bagnoregio, stimato cardinale, filosofo e teologo nato nella frazione Civita, nella Tuscia romana. Il cardinale compare nel dodicesimo canto del Paradiso, che si svolge nel cielo del Sole, dove risiedono gli spiriti sapienti. Nel suddetto canto Bonaventura descrive la vita di san Domenico di Guzman e la decadenza dell’ordine francescano.

Nell’Inferno è narrato l’omicidio di Enrico di Cornovaglia, avvenuto in modo brutale a Viterbo nei pressi dell’altare della chiesa del Gesù (già di san Silvestro). La chiesa ha una semplice facciata romanica sormontata da un campanile a vela. Sul tetto si notano due figure di leoni in pietra di fattura emdievale, l’abside è di dimensioni ridotte e decorata con un affresco del Quattrocento raffigurante un noli me tangere. È sul lato sinistro che appare una lapide riguardante il macabro episodio avvenuto il 13 marzo 1271.

Rimaniamo nell’Inferno, dove compaiono addirittura le terme viterbesi. La sorgente del Bullicame, infatti, è costitutia da acqua sulfurea che sgorga da un profondo cratere naturale a 58°. Dante, probabilmente impressionato dall’atmosfera cupa dovuta ai vapori delle acque sulfuree, paragona il Bullicame al bollente Flegetonte del settimo cerchio, riservato ai violenti.

Moltissimi, invece, sono i papi viterbesi. Annoveriamo Clemente IV in merito alla morte di Manfredi, Nicola III posto tra i simoniaci ed Adriano V tra avari e prodighi. Papa Martino IV viene relegato in Purgatorio tra i golosi, a causa della sua passione per le anguille del lago di Bolsena, mentre Giovanni XXI è il solo a risiedere in Paradiso grazie alle sue importanti opere teologiche.

- LE OPERE -
Photo credit by www.visitviterbo.it
Photo credit by www.termediviterbo.it