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Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan
Maurizio Cattelan
Avanguardia contemporanea
Maurizio Cattelan
Maurizio Cattelan | Avanguardia contemporanea

Nato a Padova nel 1960, l’artista si è formato autonomamente. La sua avanguardia, che irruppe per la prima volta negli Anni ’80, è considerata assai sfrontata nei confronti dell’arte e delle istituzioni.

Una delle sue prime ed indimenticabili opere è Stadium (1991), ovvero un lungo tavolo da calcio balilla che vede scontrarsi 11 giocatori senegalesi – in realtà operai che lavoravano in Veneto – e 11 riserve della squadra di calcio del Cesena. La squadra dei senegalesi è sponsorizzata dalla fittizia ditta Rauss e l’opera è uno dei primi attacchi di Cattelan al razzismo.

Fecero molto scalpore, come del resto tutte le sue opere, i piccioni di “Turisti”, apparsa alla Biennale del 1997, al fine di polemizzare circa le pessime condizioni in cui versava il padiglione italiano durante un sopralluogo: abbandonato e assalito dai piccioni. Cattelan si limitò a installare delle semplici travi su cui pose 200 piccioni imbalsamati. A terra erano furono collocati anche i loro escrementi.

L’opera Novecento farebbe rabbrividire anche i fan più accaniti de Il Padrino. Nel 1997, infatti, fece appendere al soffitto -  del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli – un cavallo imbalsamato, a testimonianza dell’immobilità che gli sta tanto a cuore. L’opera trasmette sconfitta e frustrazione.

Qual è il significato di un giorno perfetto? Ci siamo posti la domanda guardando l’opera “A perfect day” (1999) in cui il gallerista Massimo De Carlo è letteralmente appeso al muro col nastro adesivo. De Carlo è rimasto in quella posizione all’interno della sua galleria fino alla fine della mostra, dopodiché è stato portato in ospedale privo di sensi.

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