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Le botteghe

Le botteghe
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di san lorenzo
Le botteghe
Le botteghe

Partiamo dal cuore di San Lorenzo, via dei Latini 30, dove troviamo l’eclettico Andrea Pochetti, videomaker, deejay e pittore. Nella sua arte, pittura e schermo si alternano per scandagliare la condizione dell’esistenza umana e per raccontare le culture underground del paese. La tela fluttua tra la ricerca formale pittorica e continui rimandi alla memoria collettiva. L’uso di plastiche, (stratificazioni o lenti) o sovrapposizioni di oggetti animati ed inanimati hanno come fine ultimo lo spaesamento e l’interazione tra opera e spettatore. Da sempre affianca la sperimentazione artistica e il lavoro come videomaker alla pratica musicale, suonando come dj e prendendo parte alla scena techno italiana.

Poco più avanti, al civico 40, ecco lo studio del romano Bruno Melappioni. Artista poliedrico, formatosi come pittore e conosciuto anche come sceneggiatore, nel 1970, dopo una formazione liceale, si avvicina alla pittura, alla quale si dedicherà completamente fino ai primi anni ’90, basando la lunga formazione tecnica sull’imitazione della pittura antica e lavorando, poi, soprattutto come ritrattista e per tematiche su commissione, studiando, nel frattempo, anche le arti plastiche.

Negli ultimi anni si è dedicato a tempo pieno alla scultura, specializzandosi nella scultura in metallo, scegliendo per le sue opere il ferro, materiale duttile ed estremamente resistente grazie al quale Melappioni, ricercando una sintesi formale tra esperienza segnica e composizione spaziale, è giunto alla creazione di veri e propri disegni tridimensionali. La poliedricità della sua attività ha portato Melappioni a fondare e gestire due studi d’arte, uno a Roma e uno ad Agrigento, che ha trasformato in punto di riferimento per giovani che vogliono approfondire le varie tecniche artistiche o semplicemente confrontarsi con la multiforme esperienza del maestro.

La grande officina” è il nome del laboratorio di gioielleria di Daniela Ronchetti, aperto nel 1995 insieme al marito Giancarlo a via dei Sabelli 165. Sempre alla ricerca di nuove contaminazioni, Daniela prende ispirazione dalla natura e dalla meccanica, due mondi apparentemente opposti ma che trovano nelle sue creazioni un punto di incontro. Spesso utilizza componenti riciclati, come microchip e cuscinetti a sfera, e vengono accostati tra loro materiali diversi: dall’oro al legno, dall’argento all’acciaio, dal bronzo alle plastiche e resine. Un laboratorio d’altri tempi, dove le pietre e i metalli inerti prendono vita e ogni gioiello e’ un pezzo unico.

In via dei Volsci 103 la ceramista Lavinia Palma ha aperto Lunarte, atelier nel cuore di San Lorenzo quartiere ricco di iniziative artistiche ed artigianali dove entra a fare parte dell’Associazione di Artigiani e Artisti. Il nome Lunarte nasce dal desiderio di creare un’atmosfera magica e femminile. Negli anni, oltre a produrre oggetti di uso quotidiano, realizzati interamente a mano e al tornio, cominciano a nascere oggetti più scultorei. Le sue opere prendono ispirazione dal culto della Grande Madre, Dea generatrice di Vita, dove nel femmineo si riflette la natura. Nascono le sue Teste, oggetti che da tempo caratterizzano il suo laboratorio. Le più note sono le Teste Rosse, ironici autoritratti che nascono come fruttiere, dee prosperose della tavola. In seguito ne nascono altre di varie ispirazioni.

- LE OPERE -