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Le biblioteche di Rieti

Le biblioteche di Rieti
Le biblioteche di Rieti
La cultura nel cuore dell’Italia
Le biblioteche di Rieti
Le biblioteche di Rieti

Ricchi di cultura e storia, i due archivi principali di Rieti rappresentano un immenso patrimonio con oltre 140 mila volumi ed offrono anche manifestazioni culturali. Andiamo a scoprirli!

Tra le principali biblioteche Reatine c'è la Biblioteca Comunale Paroniana, dal nome del Monsignor Giovanni Filippo Paroni, inaugurata il 4 giugno del 1865 nell'ex convento di S. Agostino. Dopo alcuni spostamenti dovuti al costante aumento dei volumi conservati, si è trasferita presso l'ex monastero di Santa Lucia nel 1998. 

La biblioteca comunale si è costituita subito dopo l'Unità d'Italia, quando il Regio Decreto del 21 aprile 1862 impone ai Comuni di acquisire al proprio patrimonio le biblioteche degli Enti Ecclesiastici presenti sul proprio territorio e di organizzare di conseguenza un servizio bibliotecario pubblico, dotandosi di opportuni spazi e risorse necessarie all'incremento del patrimonio bibliografico.

L'inaugurazione risale al 4 giugno 1865 e la prima sede che ospita i circa 20.000 volumi così raccolti è il convento di S. Agostino. Successivamente il patrimonio librario, nel frattempo accresciutosi anche per mezzo di donazioni e per il fortunato rinvenimento di un piccolo, ma pregevolissimo nucleo di manoscritti presso il convento di S. Antonio al Monte, viene riordinato e catalogato.

Nel 1904 si tiene la solenne inaugurazione della biblioteca dopo il riordinamento. Dopo un secondo trasloco nei locali del Palazzo Vescovile, finalmente nel 1949, grazie all'attività propulsiva del Sindaco Sacchetti-Sassetti, personaggio di spicco della cultura locale e profondo conoscitore della storia e dell'arte cittadina, all'interno del Palazzo Comunale si realizza una biblioteca moderna, adeguata alle esigenze del tempo e dotata di tutto il necessario per funzionare e conservare opportunamente anche il patrimonio storico.

Nel 1998, divenuti ormai insufficienti gli spazi per l'utenza, sempre più numerosa, ed esaurito ormai il magazzino di deposito dei libri, la biblioteca è stata trasferita nella nuova sede dell'ex monastero di Santa Lucia, dove, oltre all'allestimento di spazi più ampi per la pubblica lettura, si è dato avvio al totale rinnovamento dei servizi già esistenti ed alla organizzazione di nuove sezioni ed ulteriori servizi al pubblico.

La biblioteca possiede circa 140 mila volumi stampati, 23 mila dei quali antichi, risalenti ad un periodo compreso fra il XV e il XIX secolo, 466 testate di periodici, dei quali 100 correnti, 78 codici, 80 incunaboli, un cospicuo numero di manoscritti, e materiale non raccolto in libri. 

Dal recupero di uno dei più antichi quartieri del centro storico di Rieti nascono nel giugno 2012 le Officine Fondazione Varrone; oltre 4.000 mq dedicati alla cultura in cui sono compresi, oltre alla Biblioteca, strutture multifunzionali e l’antico edificio dell’ex Chiesa di San Giorgio. Il risultato è un laboratorio multidisciplinare capace di promuovere arte e cultura, di valorizzare le tradizionali pratiche dell'artigianato e le innovative tecniche del design, di offrire spazi suggestivi ed accoglienti per lo studio, la ricerca, la sperimentazione nei più vari campi del sapere.

La biblioteca nacque nel 1982 quando Monsignor Benedetto Riposati, latinista dell'università Cattolica di Milano, donò la propria biblioteca all'allora Cassa di Risparmio di Rieti, che fu sistemata nella sede di via dei Crispolti 22, presso Palazzo Potenziani Fabri. La raccolta di libri è stata ampliata dalla Fondazione Varrone e da donazioni di privati arrivando così a oltre 13 mila volumi, alcuni dei quali molto rari ed importanti, tanto da conferire alla biblioteca un prestigio internazionale. 

Nel 2012 viene inaugurata la nuova sede della biblioteca all'interno delle "Officine Fondazione Varrone", il complesso di edifici ristrutturati dalla Fondazione in Largo San Giorgio che ospitano una libreria, un caffè letterario, una galleria d'arte, una palestra di inglese ed un laboratorio di moda, dove la Fondazione organizza manifestazioni ed eventi culturali. La Biblioteca della Fondazione, attualmente chiusa al pubblico, ha un ricco patrimonio bibliografico frutto per la maggior parte di donazioni di privati.

La Biblioteca ha già provveduto all’inserimento di 35.000 unità bibliografiche nel Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale ed opera per l’accrescimento di tali unità. La Fondazione possiede un proprio Fondo aperto e cura inoltre l’arricchimento e l’aggiornamento delle principali collezioni. Il patrimonio della Biblioteca, costituito da volumi antichi e moderni, da una ricca raccolta di riviste specialistiche del settore umanistico e dal Fondo archivistico di Alberto Mario Cirese, è orientato  allo studio e alla ricerca nel campo della filosofia, della filologia classica, delle scienze umane, sociali e antropologiche, delle scienze religiose e delle scienze naturali.

- LE OPERE -
www.comune.rieti.it
www.fondazionevarrone.it