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Michela Fasanella

Michela Fasanella
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Il Made in Italy è un'eccellenza
Michela Fasanella
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Michela Fasanella ha le idee chiare da subito. Da bambina, persino a tre anni, disegnava vestiti. Quindi alla domanda: “Cosa vuoi fare da grande?” non era difficile rispondere. Ma per diventare stilista non basta la passione. Finito il liceo, Michela frequenta l'Accademia di Costume e Moda di Roma. Già durante quegli anni vince un concorso per Pitti Filati e viene scelta da Ferragamo per uno stage di sei mesi a Firenze. Lì parte proprio da zero: prima caffè e fotocopie, poi passa alla scelta di pelli e pellicce. Non proprio il suo sogno al tempo, considerato che era vegetariana. Ferragamo le propone di rimanere, ma Michela sente il bisogno di altre esperienze.
Con un azzardo rifiuta l'offerta. Non se n'è mai pentita. Torna a Roma per scrivere la tesi e lavora per un pronto moda, quando erano ancora una realtà forte, prima di venire spazzati via da Zara o H&M. Sarà poi la volta di uno stage da Valentino, in cui impara tantissimo e che ancora oggi considera un maestro di stile. Dopo lo stage decide di provare a disegnare una collezione da sola. Cinque pezzi unici che lascia in conto-vendita in un negozio di Trastevere. È letteralmente commossa quando scopre di aver venduto tutti i pezzi.
Nel 2008 si trasferisce a Londra, dove nel 2010 apre il suo marchio attuale: Aroma30. Oggi ha il suo studio a Roma, in un bellissimo loft ristrutturato da suo padre nel quartiere Pigneto. Da quando è tornata, ha l'impressione che la città sia molto cambiata. Esiste una nuova scena vitale di stilisti emergenti. Rispetto a Milano, indiscussa capitale del prêt-à-porter, Roma è più attenta agli stilisti che come lei hanno deciso di restare indipendenti. Michela lavora in proprio e segue il processo creativo dalla A alla Z. Preferisce avere un rapporto diretto con i clienti e il suo nome gira soprattutto tramite Internet e il passaparola “più potente di qualsiasi strategia di marketing”. È molto fiduciosa sul futuro, ed è convinta che il Made in Italy resterà per sempre un'eccellenza.

La storia di Gabriele Galli è stata raccontata da Christian e Veronica Raimo

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