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Coppedè

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nel cuore del quartiere trieste
Coppedè
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Cuore del quartiere Trieste di Roma è una piccola e graziosa area più nota come “quartiere” Coppedè, che in realtà rappresenta un complesso di edifici progettati dal noto architetto Gino Coppedè. Si tratta di palazzi, palazzine ed edifici che sorgono nei pressi di piazza Mincio. È qui che inizia il nostro percorso, tra graziose palazzine in stile Liberty e suggestivi set cinematografici.

In via Aterno 4, piazza Mincio 3 e via Brenta 7-11 troviamo i curiosi Villini delle Fate, particolari edifici dai tratti fiabeschi adornati da decorazioni geometriche, dipinti, torrette con festone e putti; da ammirare, appena sotto una bifora, un particolare orologio con motivi zodiacali.

Tra via Tagliamento, via Brenta, piazza Mincio, via Dora e via Tanaro, incontriamo i Palazzi degli Ambasciatori, un complesso edilizio composto da due blocchi a pianta triangolare. Nell’angolo tra via Arno e via Tagliamento spiccano due torrette, mentre un grazioso terrazzo copre la parte più alta del palazzo. La parte di via Tanaro è caratteristica per le finestre, che sono diverse per ogni piano. Impossibile non notare il grande arco centrale, decorato con pitture rappresentanti una Vittoria alata e mosaici raffiguranti aquile. Al suo interno compare la dedica all’architetto Gino Coppedè.

Il Palazzo del Ragno, così chiamato per la decorazione sul portone d’ingresso principale, è situato a piazza Mincio 4 ed è suddiviso in quattro piani; al terzo troviamo un amabile balconcino con tanto di loggia e un dipinto color ocra e nero raffigurante un cavallo sormontato da un’incudine tra due grifoni e la scritta Labor.

Torniamo per un attimo a scuola, precisamente al Liceo Scientifico Amedeo Avogadro, a via Brenta 26, ovvero un villino simbolo dell’architettura Liberty suddiviso in due livelli. Segnaliamo, al primo piano, un mosaico raffigurante un gallo, una coppa e tre dadi con i numeri uno, tre e cinque.

In via Ombrone possiamo ammirare altri tre villini che catturano romanticamente la nostra curiosità con logge, finestre ad arco con decorazioni a stemmi e rilievi raffiguranti api.

La particolare e suggestiva architettura, ha portato notorietà al quartiere grazie al registra Dario Argento, che l’ha utilizzato come sfondo per alcune scene dei suoi film Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo. Inoltre, gli appassionati di film horror non potranno non riconoscere le ambientazioni che hanno dato inizio a Il presagio di Richard Donner.

- LE OPERE -