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Codice Urbano

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Codice Urbano | mappe e mondi

C'è tempo fino al 24 gennaio 2020 per visitare Codice Urbano: mappe e mondi, mostra personale di Francesca Balducci a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi, nella sede storica della Fondazione Marco Besso a Roma.

"Le città sono tracce parlanti dell’umanità. Luogo di relazione tra individui, di incontro con l’alterità, le città portano su di sé i segni del tempo che passa, dell’intervento umano, della trasformazione, della conservazione, della distruzione" (Francesca Balducci).

In Codice urbano: mappe e mondi, l’artista invita il suo pubblico a diventare lettore e abitante delle sue illustrazioni. La riflessione sul rapporto originario e costitutivo tra la città e chi la attraversa ha portato la Balducci alla necessità di creare un Codice che interpretasse, reinventasse e mappasse il paesaggio urbano.

Le illustrazioni in mostra esplorano l’ambiguità e la potenzialità dell’immagine bidimensionale attraverso il segno e la forma, in un continuo dialogo tra astrazione e imitazione. Partendo dal segno urbano architettonico si sviluppa il processo artistico che agisce per selezione, sottrazione e sintesi.

In questo modo l’immagine rappresentata può suscitare e moltiplicare in modi imprevisti emozioni, associazioni e ricordi. Si crea così un terreno di incontro e relazione tra le memorie, gli immaginari urbani e le percezioni dello spettatore e dell’artista, in una relazione continua e dinamica sempre aperta a nuovi e diversi significati.

Francesca Balducci (1978) è artista, illustratrice, graphic designer. Vive e lavora a Roma. Con una laurea in filosofia da anni combina la sua passione per la filosofia estetica con quella per la grafica e le arti visive.

Autrice di murales e diversi progetti di comunicazione grafica, negli ultimi anni è impegnata in Codice Urbano, un percorso di ricerca che include, accanto alla produzione visiva, anche la progettazione e realizzazione di percorsi laboratoriali aperti e partecipati rivolti a pubblici di diverso tipo sul tema dell’abitare gli spazi urbani (mappe delle emozioni).

La sua ricerca visiva e laboratoriale è stata ospitata da: Musei (MACRO di Roma; MiniMu museo dei bambini di Trieste/Gruppo Immagine; Pinacoteca civica di Follonica); Università (Libera Università di Bolzano; Università dell’età libera di Follonica); festival di arte contemporanea e progetti di produzione culturale (TiefKollektiv-ProfondoCollettivo – BZ; La Fabbrica della Città per Toscanaincontemporanea2019); residenze d'artista (Glurns Art Point - BZ; Amanei Salina – ME), gallerie (Kaufhaus Jandorf di Berlino; Parione 9 - RM; Amanei Salina - ME).

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