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CALEIDOSCOPIO 2020

CALEIDOSCOPIO 2020
CALEIDOSCOPIO 2020
alla casa del cinema
CALEIDOSCOPIO 2020
CALEIDOSCOPIO 2020 | alla casa del cinema

Fino al 14 settembre Caleidoscopio 2020, alla Casa del Cinema, nel teatro all’aperto Ettore Scola, il cinema non va in vacanza, offrendo un programma in grado di soddisfare ogni tipo di pubblico.Quest’anno il programma si snoda tra varie sezioni: un omaggio speciale a Ferzan Ozpetek del quale verrà mostrata l’opera integrale; la scoperta di un maestro del cinema di genere, Fernando Di Leo, con cinque film amati da Quentin Tarantino, cominciando dal prototipo del noir italiano "Milano calibro 9". Non poteva mancare una sezione dedicata al documentario italiano d’autore proposta nel programma "Cinema in Luce" che vede insieme autori di talento e le straordinarie immagini d’archivio dell’Istituto Luce. Altra sezione quella sulla retrospettiva integrale dedicata al genio muto della comicità surreale di Jacques Tati, con la proiezione di sei lungometraggi, da Monsieur Hulot in poi, appena restaurati e digitalizzati. Doveroso, a cento anni dalla nascita, un omaggio ad Alberto Sordi con “I mille volti di Alberto Sordi”, con la proiezione di 12 capolavori a cura della Cineteca Nazionale.

A questo si aggiungono due rassegne speciali: nove serate dedicate ai mestieri del cinema, così come si insegnano al Centro Sperimentale di Cinematografia e come sanno raccontarle, attraversole tesimonianze di ex allievi divenuti famaosi; dall’altro un mese di agosto che è stato dedicato alla grande musica con l’ormai consueto appuntamento "Opera Festival" realizzato insieme a Classica HD e in accordo con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per portare sullo schermo del teatro all’aperto le più belle regie d’opera dai maggiori festival internazionali.

La sezione "Eventi Speciali", nella quale, come ogni anno, attraverso i film giungono potenti le voci dell’Africa, della Lituania, dell’Asia, della Colombia, della Romania, dell’Albania. E insieme a loro alcune serate uniche, tra musica e performance con un sigillo speciale: il film di Ettore Scola “Che strano chiamarsi Federico” che dedicato al Grande Riminese a 100 anni dalla nascita. E la copia restaurata de “La dolce vita”.

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