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BASEMENT ROMA

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l'arte come ricerca continua
Kate Cooper, Infection Drivers, 2018, installation view at BASEMENT ROMA. Courtesy the artist. Ph. Roberto Apa
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BASEMENT ROMA è un'organizzazione senza scopo di lucro e uno spazio espositivo gestito da CURA. CURA, fondato nel 2009 da Ilaria Marotta e Andrea Baccin, è una piattaforma editoriale e curatoriale rivolta alla sperimentazione e alla ricerca, flessibile e istituzionale al contempo, libera, ma integrata, capace di assorbire energie e conoscenza e con altrettanta agilità circolare nel mondo attraverso uno sguardo editoriale originale e versatile. BASEMENT ROMA ha sede nei sotterranei nascosti della redazione della rivista, nel cuore del quartiere Prati di Roma. Ad Andrea Baccin, direttore, fondatore e curatore, abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando avete aperto?

“L’attività espositiva di BASEMENT ROMA, che è il nostro quartier generale, è stata avviata nel 2011, prima con piccoli progetti e via via con mostre sempre più ambiziose. Qui riusciamo a sintetizzare ogni aspetto della nostra pratica, editoriale e curatoriale. E sin subito abbiamo pensato a questo spazio per questa duplice funzione, luogo di lavoro ma anche spazio dedicato all’attività espositiva, aperto al pubblico.”

Quali sono gli intenti artistici dello spazio?

“BASEMENT ROMA è da sempre mosso da uno spirito di curiosità e di ricerca nella promozione di artisti internazionali tra i più interessanti della scena artistica contemporanea, spesso con mostre istituzionali importanti all’estero ma mai mostrati prima in Italia, che trovano qui la loro prima mostra nel nostro Paese. La programmazione si focalizza prevalentemente su artisti nati nel corso degli anni Ottanta, e sui nuovi linguaggi. Possiamo intendere BASEMENT ROMA come l’estensione fisica della rivista, in una ricerca editoriale ed espositiva coerente volta a una continua perlustrazione di un mondo in continua mutazione. INCORPOREA, la mostra in corso, parte per esempio da una ricerca condotta da CURA. attraverso il contributo di curatori e scrittori internazionali, che ora è chiamata a svilupparsi nello spazio espositivo, nel corso di un anno. Muovendosi attorno ai confini, ai significati e alle forme del corpo, la mostra intende introdurre ogni mese un nuovo corpus di lavori in una sorta di perpetuo movimento, un flusso costante di addizione e di sottrazione, con l’obiettivo di investigare un tema quanto più urgente e significativo, articolando gli elementi che lo definiscono al di là delle categorie preconcette, nel mutevole scenario di oggi. Nel 2018 abbiamo quindi avviato KURA, un programma espositivo parallelo a BASEMENT ROMA, nato negli spazi della storica Fonderia Artistica Battaglia di Milano. Abbiamo realizzato quattro mostre, tra cui le prime personali di David Douard, Than Hussein Clark e Patrizio Di Massimo. Ora dopo la pausa del 2020 KURA. sta ripensando alla propria formula a partire dal 2021. Il rapporto tra i due spazi è simbiotico e complementare. BASEMENT ROMA è uno spazio più rivolto alla sperimentazione, che malgrado si collochi in un quartiere borghese di Roma non ha mai perso il suo carattere underground. KURA. è partito subito con una spinta diversa, produzioni più ambiziose e un carattere più istituzionale”.

Due artisti emergenti, e non, da tenere d’occhio.

“ La scena artistica in Italia è in una fase di grande slancio, per artisti, produzioni e progetti davvero interessanti. Basti guardare al Premio Bulgari MAXXI che ogni due anni seleziona nuovi talenti, ma altresì agli artisti selezionati per la Quadriennale di Roma che aprirà le porte a fine ottobre. Vi sono molti amici coinvolti ed è difficile fare solo due nomi. Per gli artisti internazionali la selezione di CURA. ne include diversi ogni numero, molti dei quali saranno invitati alla prossima Biennale di Belgrado anche nota come October Salon, che curata da noi e intitolata The Dreamers aprirà le porte nell’estate del 2021.”

- Places -
Ebecho Muslimova, Fatebe Wallpaper, 2020, installation view at BASEMENT ROMA. Courtesy the artist and Galerie Maria Bernheim, Zurich. Ph. Roberto Apa
INCORPOREA, installation view at BASEMENT ROMA, Ph. Roberto Apa