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Prossima Apertura

Prossima Apertura
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UNO SPAZIO PUBBLICO PARTECIPATO E CONDIVISO
Prossima Apertura
Prossima Apertura | UNO SPAZIO PUBBLICO PARTECIPATO E CONDIVISO

Gioca con la forma pubblicitaria “Prossima Apertura”, il progetto di rigenerazione urbana del quartiere Toscanini di Aprilia in provincia di Latina, guidato dallo studio di architettura Orizzontale insieme a ADLM Architetti e che interessa l’insieme degli spazi pubblici del quartiere, con al centro quella che doveva essere la piazza della Comunità Europea. Oltre 8.600 metri quadrati che si sviluppano tra edifici a destinazione residenziale: un vero e proprio cantiere aperto concepito da un gruppo multidisciplinare di cui fanno parte Orizzontale, NOEO, ADLM Architetti e che configura un assetto inconsueto nel progetto di rigenerazione urbana. Intorno alla mai realizzata piazza della Comunità Europea, architettura, ricerca psicosociale, arte e comunicazione collaborano, insieme al coinvolgimento diretto degli abitanti, alla ricostruzione di un senso collettivo per gli spazi condivisi. Una modalità operativa originale, dalla natura flessibile, che ha cominciato a essere riconosciuta come il modello “Prossima Apertura”.

Attraverso azioni pubbliche i progettisti hanno predisposto una serie di focus group e di workshop di arte pubblica, lavorando alla costruzione di un immaginario condiviso, a partire dalla scelta di rendere il cantiere un luogo aperto, accessibile e partecipato. Una apertura strutturata in fasi temporali diverse, che segue la realizzazione dei diversi spazi pubblici progettati in funzione del dislivello presente nell’area. Così “Prossima Apertura” ha favorito una graduale e condivisa riappropriazione degli spazi. Non solo quelli della futura piazza della Comunità Europea, ma anche i ballatoi dei grandi edifici residenziali che sostituiscono uno spazio pubblico a lungo trascurato e oggi in fase di riattivazione. L’interdisciplinarità del gruppo di lavoro, che coinvolge tra gli altri il vincitore del World Press Photo Alessandro Imbriaco e il graphic artist Rub Kandy, consente di agire su più livelli progettuali, così da innescare, a fianco della ridefinizione architettonica dell’area, un processo di community building: un elemento imprescindibile per una reale e duratura rigenerazione territoriale. Alla quota urbana è previsto uno spazio multifunzionale per il tempo libero, il gioco, lo sport e la relazione. La quota intermedia è caratterizzata da un sistema di rampe a lieve pendenza, che agevola le percorrenze, anche ciclabili, dell’intera area, con aree per il fitness e spazi di sosta che mettono in relazione le diverse quote. Nella quota più bassa, oggi completata, è previsto un ampio spazio prevalentemente libero, al centro del quale si trova un’area verde. In presenza di una grande seduta a nastro, la zona pavimentata attorno al giardino assolve la funzione di punto di incontro, aggregazione e socializzazione. Per poter permettere una riappropriazione fisica e affettiva dello spazio durante le stesse fasi di lavoro, la realizzazione delle tre piazze è prevista in fasi distinte, costantemente accompagnate da workshop sociali.

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