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Panteon

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Panteon
la nuova rivista d'architettura
Panteon
Panteon | la nuova rivista d'architettura

Un gruppo di giovani architetti romani ha da poco deciso di lanciarsi in un progetto editoriale cartaceo partendo e traendo ispirazione dalla “Nuova Pianta di Roma” di Giovanni Battista Nolli, realizzata tra il 1736 e il 1748. Il progetto si chiama Panteon ed è un magazine che raccoglie cinque architetture in ogni numero, andando così a comporre una sorta di Pantheon di edifici eccellenti, problematici, virtuosi, che hanno posto domande e offerto risposte alla città di Roma e non solo. Il collettivo War ha scelto il rimando al monumento del Pantheon, elemento paradigmatico e imprescindibile per la Città. 

La rivista è ben radicata a Roma, sia come contenuti che come board editoriale. Il tentativo però consiste nel partire da episodi avvenuti dentro il GRA che cinge la città - la sua cinta muraria novecentesca - usandoli come pretesto per attaccare temi trasversali. PANTEON nasce come rivista bilingue per poter essere facilmente presentata in contesti internazionali ed essere diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti, per poi ampliare man mano la cerchia di paesi a cui rivolgersi.

MANIFESTO

Facciamo ora l’ipotesi che Roma non sia un abitato umano ma un’entità psichica. Così nasce Panteon. Un’indagine sistematica, raccolta per mezzo di un cartaceo dal sapore novecentesco.
Panteon pone le domande, dal palinsesto di Roma emergono le risposte. Le architetture trattate sono disseminate nell’intrico di una grande città nella quale, insieme alla più recente fase di sviluppo, continuano a sussistere tutte le fasi precedenti. Persuasi di poter rintracciare elementi non ancora disvelati, investighiamo un orizzonte finito e apparentemente misurabile: 1911 – 1989. Al pari di una squadra di aruspici, interpretiamo le viscere di Roma, seguendo temi ed urgenze reali o ipotetiche.
Sotto mentite spoglie anacronistiche, l’azione di Panteon è al presente, l’unico tempo possibile.

IL COLLETTIVO WAR

Nato nella primavera del 2013, War - Warehouse of Architecture and Research si colloca a metà strada tra la tradizionale e quasi estinta bottega artigianale ed uno spazio di libero approfondimento sul progetto contemporaneo. Intimamente legato al contesto romano, WAR ha presentato la propria ricerca presso La Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano ed il Pratt Institute di New York. Ha ricevuto menzioni in competizioni nazionali ed internazionali, realizzato progetti architettonici ex novo, ristrutturazioni, consulenze urbanistiche ed allestimenti museali, tra cui nel 2015 I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi con il Premio Oscar Luca Bigazzi. I lavori di WAR sono stati esposti a Roma, Milano, New York e Londra - Royal Institute of British Architects - e sono stati pubblicati su Artribune, Corriere della Sera, Domus, Summa+, The Architect's Newspaper.

 

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