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Artescienza 2018

Artescienza 2018
Artescienza 2018
segni d'arte e identità
Artescienza 2018
Artescienza 2018 | segni d'arte e identità

Concerti, performance e spettacoli, installazioni sonore d’arte, esposizione di opere scultoreo-musicali che interagiscono con il pubblico, masterclass, stage, e incontri con gli artisti. Anche quest’anno la nuova edizione del Festival ArteScienza, dal titolo “Segni d’arte e identità” in programma dal 26 giugno al 9 luglio e dal 10 al 23 settembre, animerà la capitale di proposte innovative e coraggiose volte a sondare i rapporti più inaspettati e interessanti fra Arte e Scienza.

A fare da cornice alla manifestazione – che l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani per il prestigioso Premio Abbiati 2018 ha appena insignito del Premio speciale “Filippo Siebaneck” – saranno l’Accademia Reale di Spagna, il Goethe-Institut Rom, l’Accademia di Francia Villa Medici e il Parco della Musica, fra le realtà culturali più vivaci della capitale, cui si aggiunge il polo tecnologico FGTecnopolo Building, dove ha sede il Centro Ricerche Musicali - CRM organizzatore del festival. 

La musica consente di condividere senso, riferimenti culturali, identità collettiva, etnica, sociale. È in grado di sostenere e stimolare l'immaginario soggettivo e collettivo, liberandone la creatività e di provocare l'attività rappresentativa del pensiero con metafore astratte dell'esperienza e del vissuto. Per tali ragioni rappresenta l’ambito ottimale che permette di ri-formulare contenuti formali ed espressivi che possano rispondere alle esigenze di maggiore partecipazione dell’uomo ai processi informativi, alla comunicazione e al rapporto con l’ambiente in un contesto, come quello attuale, impoverito e disgregato, caratterizzato da incertezza esistenziale delle persone, privo di quei riferimenti simbolici necessari a creare il sentimento di “appartenenza” ad una nazione e di “identità”. 

Con questa edizione ArteScienza propone una riflessione su questo tema e presenta, attraverso forme espressive innovative, il nuovo concetto di  “spazio sociale” della fruizione artistica (Performance-Installazione interattiva – Installazione sonora d’arte, Opera scultoreo-musicale adattiva) in grado di sollecitare l’aggregazione tra gli individui, la condivisione di elementi simbolici, la partecipazione attiva e di stimolare il riconoscimento dei valori comuni attraverso l’emozione e modi di relazione con l’opera d’arte e la musica. 

La cultura può superare le barriere, creare nuove relazioni, portando gli uomini a comprendersi reciprocamente. E qual è lo strumento migliore per arrivare a ciò, se non la musica? 

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