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Zerovideo

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un video per raccontare la propria generazione
Foto di Antonio Barrella
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Si definiscono un mostro a tre teste: sono un collettivo di autori, film maker, scrittori. Niccolò Falsetti è toscano, ha 28 anni, è laureato in Lettere; Stefano De Marco, è romano, ha 27 anni, è laureato in Comunicazione visiva; Alessandro Grespan è veneto, ha 31 anni, è laureato in Economia. Tutti e tre hanno studiato o lavorato all'estero e adesso sono tornati. Si chiamano ZERO perché “quando sono cadute le maschere delle mille opportunità che doveva darci il terzo millennio, ci siamo ritrovati senza scelta. Spalle al muro”. Hanno iniziato a raccontarlo, il terzo millennio, le vite loro e dei loro coetanei.

Sono diventati famosi nel gennaio del 2014 con Coglione No, una campagna di sensibilizzazione per il rispetto dei lavori creativi fatta attraverso dei video che sono diventati in fretta virali, raggiungendo decine di migliaia di visualizzazioni. Sono riusciti a denunciare, con ironia e leggerezza ma contemporaneamente con una grande forza, la pratica diffusa in Italia di non pagare o sottopagare i lavori creativi. Dopo Erasmus 24_7, documentario sulla vita degli studenti in Erasmus, girato in diverse città europee, è uscito anche il loro romanzo: Forse cercavi (Mondadori, 2014).

Alla domanda la cosa più bella che avete fatto danno risposte diverse: Alessandro dice “la prossima cosa che faremo”, Stefano e Niccolò parlano invece del libro. Infine si trovano d'accordo nel raccontare l'esperienza del Lago Film Festival: da un'idea nata assieme agli organizzatori, hanno deciso di lanciare una falsa notizia durante la conferenza stampa dell'edizione 2015 e costruirci sopra un mokumentary, un finto documentario. Esperienza che li ha messi alla prova e li ha fatti divertire, si sono ritrovati di nuovo da soli, hanno ritrovato lo spirito piratesco che li contraddistingue, sentendosi liberi. Stanno lavorando a molte cose, come il film tratto dal libro e una web serie che mette in scena il backstage di un cinepanettone. Sognano di fare un film, di farlo bene, liberamente.

 

La storia di Videozero è stata raccontata da Paola Soriga, scrittrice.

 

- SPAZI E LAVORI -