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WANDERIO

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Foto di Antonio Barrella
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Vagabondo che son io. Vuoi andare da X a Y? È sufficiente digitare punto di partenza e luogo di arrivo e Wanderio ti proporrà la varie soluzioni in una combinazione acrobatica fra treni, aerei, autobus, auto private, metropolitane. Insomma, stop a sfiancanti e noiosissimi confronti fra prezzi, orari, siti, piattaforme, sistemi di pagamento. Non sembra, ma ogni volta che ci mettiamo a prenotare un viaggio visitiamo più di venti pagine web ed effettuiamo almeno una decina di sessioni di ricerca. Per fortuna tre giovani hanno avuto l'idea per farci risparmiare tempo e nervi. Si tratta di Matteo Colò, Luca Rossi e Disheng Qiu: tutti e tre sotto i trent'anni, si sono conosciuti a InnovAction Lab e nel 2012 hanno fondato Wanderio.

Non stiamo parlando di un semplice programma di incrocio, ma di un sistema che riesce a pianificare oltre 70.000 viaggi in un anno e che confronta 1.000 compagnie aeree, 3.000 provider di trasporto ferroviario e più di 50.000 servizi di trasporto per strada. A vederli sembrano tre attori usciti da una sit-com, come in fondo tutto lo staff, diviso fra Roma e Milano. E invece... Luca e Disheng sono i due CTO, cioè sono i responsabili della parte tecnico-informatica, cioè sono i cervelloni smanettoni che coordinano altri cervelloni smanettoni, mentre Matteo è il CEO, cioè il super mega capo, il volto rotondo dei ventisette anni, l'accento romano coperto dall'esperienza bocconiana e dall'uso meticoloso di un english lexicon. Ha il piglio dell'imprenditore, guarda in avanti e ha la buona attitudine di pensare “green” e filosofico.

To wander in inglese vuol dire viaggiare, errare, peregrinare, ma anche divagare, girovagare senza meta. Questi ragazzi invece sembrano averla una meta, non sono sfattoni come il cinema e la tv ci hanno fatto immaginare la Silicon Valley, si bevono ogni tanto una birretta e si stanno preparando il terreno per andare molto lontano. Magari guidati dalla loro app.

La storia è stata raccontata da Vins Gallico, scrittore.

 

 

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