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Visiva

Visiva
Visiva
il polo culturale locale che guarda all'estero
Foto di Antonio Barrella
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Miracolo. Era un deposito di legname. In seguito ha emanato odore di moka, quando fu uno stabilimento per la lavorazione di caffè. Negli anni 80 si trasformò in una fabbrica di midollino. In quelli della globalizzazione era un supermercato. E dopo tante metamorfosi fu costretto all'abbandono, come se queste mutazioni lo avessero stancato. Rimase nella zona industriale di via Ostiense senza nessuno scopo, immerso nelle sue varie decadenze.

Nel 2012, però, arrivano i Visionari. Un gruppo di professionisti del campo culturale – dalla fotografia all'arte museale, dal cinema alla grafica – colpiti da questo gigante decaduto in una zona tanto derelitta. Allora i Visionari cominciano a fantasticare. Mettono in strada i loro sogni. Si confrontano con altre realtà per crescere. Danno vita a Visiva: una realtà in cui il supermercato esiste ancora, ma al posto dei barattoli di sottaceti, tra i corridoi si può andare a caccia di fotografie, quadri, film, mostre e seminari. Un polo culturale che ha rivoluzionato quell'aerea del tuscolano. Una rivoluzione industriale in tutti i sensi, perché Visiva riesce nel difficile intento di fare della cultura un progetto non solo etico, in grado di generare strumenti di interpretazione del reale. Ma anche in senso economico, perché crea un circuito virtuoso che fa profitto. Il profitto, in questo caso, ha il suono di una parola gradevolissima: è il miglioramento sociale dei quartieri dismessi; è il potenziamento di zone ad alto rischio alle quali fornire possibilità di crescita e riscatto; crea lavoro; genera attività culturali attive in grado di fare impresa.

Una specie di miracolo. E tutto, con le sole forze di una volontà indipendente che non si è mai legata a realtà politicizzate. Roma a volte è un intoppo, specie per quanto riguarda i meccanismi burocratici. Ma i Visionari non hanno intenzione di lasciarla: è una città in cui il fermento culturale è una prova continua, e dalla immensa terrazza della loro città visionaria progettano, creano desideri.

 

La storia di Visiva è stata raccontata da Rossella Milone, scrittrice e blogger italiana.

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Lo trovi qui: Via Assisi, 117 - 00181 Rome
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