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Un Mondo dei Migranti in realtà

Un Mondo dei Migranti in realtà
Un Mondo dei Migranti in realtà
Un cortometraggio per i migranti e per l'intercultura
Un Mondo dei Migranti in realtà
Un Mondo dei Migranti in realtà | Un cortometraggio per i migranti e per l'intercultura

No Borders – Un mondo dei migranti in realtà di Haider Rashid, con Elio Germano, è un film breve che parla del dramma più antico, il dramma dell’esilio, dell’essere migranti, del cercare una nuova patria quando quella vera è perduta.
Il cortometraggio ha vinto la prima edizione del premio MigrArti alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che ha raccolto le 16 produzioni vincitrici del bando del MiBACT, per la promozione di progetti cinematografici capaci di contribuire alla valorizzazione delle culture delle popolazioni immigrate in Italia, nell’ottica del confronto, del dialogo interculturale e dell’integrazione.
Un progetto MigrArti presentato dal Ministero a dicembre 2015, con la necessità di favorire quanto più possibile la conoscenza delle culture dei “nuovi italiani”, per superare paure, diffidenze e pregiudizi e con l’obiettivo, a lungo termine, di cercare e riconoscere quelle realtà che in Italia si occupano dei popoli migranti, che sono ormai parte integrante del nostro territorio.
Haider, regista fiorentino di origine irachena, è un italiano di seconda generazione, quella di cui nei nostri telegiornali si parla con tanto allarmismo; Elio Germano, attore per professione, attivista sociale per passione, è il narratore, capace di empatizzare. 
Girato tra il “Centro Baobab” di Roma, più volte sgomberato dalle forze dell’ordine ed il “No Borders” di Ventimiglia, il film usa la realtà virtuale come uno strumento per immergersi nella vita dei centri di accoglienza ed offrire un punto di vista diverso da quello dei media tradizionali, grazie all’annullamento delle distanze.
“Il mio percorso personale e professionale mi spinge a lavorare con uno sguardo che tende alla visione di un’Italia del futuro, in cui l’accoglienza fa parte di un percorso verso una multiculturità che da anni aspettiamo" dice Rashid.
MigrArti merita attenzione, così come questo docufilm rivoluzionario.

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