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TOMMASO DI GIULIO

TOMMASO DI GIULIO
TOMMASO DI GIULIO
Foto di Antonio Barrella
TOMMASO DI GIULIO
TOMMASO DI GIULIO

La musica ce l’ha nel cuore sin da ragazzino. A 15 anni, nel tempo libero cantava in una band rockabilly, chiamato da un gruppo di suoi amici del liceo.

Tommaso Di Giulio, classe 1986, di gavetta ne ha fatta tanta. Ha calcato diversi palcoscenici, in Italia e in Europa, passando di strumento in strumento. Ha studiato negli anni il basso e la chitarra, con cura maniacale per il dettaglio. Ha collaborato con importanti artisti, affinando nel tempo le sue doti di compositore, cantante e paroliere.

 Ha studiato negli anni il basso e la chitarra, con cura maniacale per il dettaglio, ha collaborato con importanti artisti, affinando nel tempo le sue doti di compositore, cantante e paroliere.

Al suo attivo Tommaso ha più di dieci colonne sonore originali per il teatro, per il cinema e la televisione, ma si è imposto all'attenzione dei critici musicali soprattutto in qualità di cantautore.

Da David Bowie a Lucio Dalla, da Ennio Morricone ai Talking Heads fino a Franco Battiato, Di Giulio è sempre rimasto affascinato dal rapporto pluridirezionale tra musica e parole.

Il sincretismo musicale che caratterizza la sua formazione (e il suo gusto) lo ha portato nel 2013 alla pubblicazione dell'album "Per fortuna dormo poco", e a ottenere numerosi riconoscimenti e importanti collaborazioni con cantautori e musicisti di grande fama, tra i quali Max Gazzè, per il quale ha firmato il brano "Disordine d'Aprile".

Lo stile di Tommaso Di Giulio è stato definito dalla stampa musicale "pop cinematografico".

Nel 2014 è stato scelto come "artista della settimana" da MTV New Generation con il videoclip del pezzo “Voglio un monitor”.

Con il progetto "Breve in breve", il cantautore romano intende omaggiare una virtù della canzone: la brevità, una brevità che non significa superficialità, ma che anzi, nelle intenzioni di Tommaso, scende in profondità in un tempo breve «ma non troppo», attraverso la cura dei testi e la scelta delle parole e del suono.

La storia è stata raccontata da Giorgio Ghiotti, scrittore.

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