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Tiziano Guardini

Tiziano Guardini
Tiziano Guardini
Eco-designer con stile
Foto di Antonio Barrella
Tiziano Guardini
Tiziano Guardini
E se ci fossero demiurghi un po' bambini che hanno nostalgia della loro infanzia a Villa Pamphilj? Che tolgono la corteccia agli alberi e i petali alle pigne, il tutto poi per farne dei vestiti?

Tiziano Guardini è uno stilista, un couturier di soli trentacinque anni, ma soprattutto un eco-designer. Già perché per lui il punto di partenza è sempre l'armonia. Armonia come continuità tra la propria anima e quello che si fa, ma soprattutto contatto vitale con la natura, in un percorso nuovo e antichissimo al tempo stesso.

“La natura deve tornare a far parte della nostra esistenza”. Così la donna di Tiziano Guardini la indossa, ne porta il peso, la bellezza, la forza. Non è una dea ma una creatura naturale, tutt'uno con quello che la veste: le pellicce di aghi di pino, oppure di seta non-violenta (la seta ahimsa) che si fila senza uccidere i bachi; la gonna di spighe di grano, sinuosa e femminile; il vestito di rami di ulivo, creato per l'Expo: le foglie come lance d'argento, quasi una scultura, un'opera d'arte che ci ricorda il legame con la nostra terra. Ma non solo. C'è poi l'abito da sera in stile Morticia Addams creato per la Royal Albert Hall e in seguito presentato alle Nazioni Unite a Ginevra: fatto di radici di liquerizia, un materiale duttile e molto resistente, è un abito che non ha nulla di frivolo, ma è un principio da indossare, qualcosa che radica a terra, alla vita, qualcosa che appartiene profondamente all'essere donna (d'altronde non è certo un caso che la radice di liquerizia si trovi anche nell'essenza dello Chanel N°5). E infine, il vestito di corteccia di pino marittimo: un'armatura leggera e sinuosa, che dà vita a una femminilità forte e paziente. Sono così diverse e speciali le donne di Guardini. Di una bellezza riflessiva, non esibita, colte nel flusso naturale della vita. Nate come per magia da frammenti di Villa Pamphilj. Certo, perché è lì, nei luoghi dell'infanzia, che Tiziano si rifornisce: il parco, da sempre la sua merceria di fiducia.

 

La storia di Tiziano Guardini è stata raccontata da Gaia Manzini, scrittrice.

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