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Teatro KappaO

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Foto di Antonio Barrella
Teatro KappaO
Teatro KappaO

Fondato nel 2010, le principali attività di Teatro KappaO sono le produzioni teatrali e le attività laboratoriali. Il peculiare lavoro di ricerca dell’associazione emerge in “Opera senza corpo – Insania della radice”, come ci racconta il regista Gianni Tudino: «Ci sono sei persone in scena, un attore professionista e 5 neofiti. Inserendo alcuni studenti che hanno fatto con noi un progetto di laboratorio biennale — sì, ci siamo permessi il lusso di una produzione lunga 2 anni —, abbiamo preso una strada che percorriamo sovente».

Il teatro è un confronto continuo. «Spesso e volentieri i professionisti, prosegue Gianni, si trovano in difficoltà nello scambio con i neofiti, perché non possono appoggiarsi sulla tecnica, sui propri strumenti di lavoro, sulle proprie certezze professionali. Io la tecnica voglio nasconderla il più possibile, voglio trascinare gli attori lontano dalla loro “comfort zone”. In questi due mondi cerco uno spazio diverso, che non appartenga né all’uno né all’altro, un territorio inesplorato, dove per tutti ci sia una scoperta».

Tudino, «metà terzo teatrista e metà visionario», sollecita il dialogo continuo tra la prosa e il linguaggio corporeo, dando al teatro danza lo stesso rilievo della parola.

«Non partiamo mai da una drammaturgia definita, la definiamo durante la scrittura di scena, partendo da una partitura fisica. Poi lasciamo intervenire il testo originale del quale solitamente utilizziamo frammenti, come nel caso di “Macbeth”, nel quale siamo andati alla ricerca di tutte le sfaccettature offerte».

L’opera di Shakespeare diviene una stanza mentale dalla quale il pubblico esce senza certezze.

«Gli avvenimenti sono “reali”? O gli omicidi sono avvenuti soltanto nella testa di Macbeth? Non è questo il senso della storia. Ciò che avviene all’interno della sua ossessione è reale e lui lo vive come tale».

In questo rimescolamento di ruoli e certezze è la tipicità di Teatro KappaO.

La storia è stata raccontata da Andrea Pergola, scrittore.

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