SEGUICI SU
Indietro

Suspense al museo

Suspense al museo
Suspense al museo
Dall’arte sanitaria alla criminologia
Suspense al museo
Suspense al museo

Questo percorso è decisamente particolare e a tratti inquietante. Vi proponiamo una passeggiata a Roma per visitare cinque originalissimi musei che non vi lasceranno indifferenti…

Partiamo addirittura da un ospedale, ovvero il Santo Spirito in Sassia, che ospita il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria. Inaugurato nel 1933, è assolutamente unico nel suo genere e documenta con accuratezza il percorso intrapreso da medicina, chirurgia e farmacologia dall’originario ambito magico fino ad arrivare a quello scientifico. Nelle sale è presentata la medicina nel corso dei secoli, dalla Roma imperiale ad oggi, attraverso oggetti, libri, strumenti che sono serviti ai medici del passato. Completano il museo la ricostruzione di una farmacia e di un laboratorio antichi e una ricca biblioteca. Negli oggetti esposti, i visitatori che si interessano di storia della medicina possono trovare una dettagliata documentazione non solo dell’arte chirurgica ma anche di quella ostetrica e farmaceutica, nonché delle malattie che hanno colpito gli uomini nel passato. Per il visitatore meno specializzato, gli oggetti parlano il singolare linguaggio della curiosità.

Nel cuore del rione Prati troviamo Profondo Rosso, il negozio di riferimento per appassionati di cinema horror e, in particolare, del maestro dell’horror Dario Argento. Vi sembra poco? Sappiate, allora, che nei sotterranei del negozio attraverso una macabra scala a chiocciola potete visitare il Museo degli Orrori di Dario Argento, in cui sono esposti, in alcune celle sinistramente oscure, alcuni dei materiali originali usati dal regista Dario Argento in alcuni dei suoi film, come Phenomena, Opera, Demoni, La Chiesa, La Sindrome di Stendhal. La voce di una guida fantasma vi illustra ogni cosa durante la visita. A farvi compagnia, inoltre, ci sono rumori agghiaccianti e una fiochissima luce. È un must per tutti gli appassionati di cinema, non solo per i fanatici del genere. Vi sentite abbastanza coraggiosi per visitarlo? In fondo è “solo” un museo…

Altra location da visitare assolutamente è uno dei padiglioni dell’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, dove si trova il Museo Laboratorio della Mente, che nasce grazie alla collaborazione tra l’ASL Roma 1 e Studio Azzurro. La struttura si presenta come un museo di narrazione e si pone l’obiettivo di documentare la storia dell’istituzione manicomiale e di avviare una riflessione attorno al tema della diversità e dell’esclusione sociale. L’idea che lo anima è quella di costruire un contesto che permetta al visitatore di riflettere sui concetti di normalità e devianza, sul sé e sull’altro da sé; un contesto che dia al visitatore la possibilità di sviluppare empatia verso le condizioni di sofferenza e apprendere quel che era un manicomio e quali fossero i meccanismi di segregazione ed esclusione sociale che vi si attuavano. Oltre alle opere di Studio Azzurro il museo raccoglie le collezioni scientifiche e i reperti storici appartenenti all’ex manicomio.

A pochi passi da via Giulia troviamo il suggestivo Museo Criminologico, nato nel 1930 come supporto all’amministrazione penitenziaria per lo studio del sistema penale e penitenziario, nonché per la formazione di funzionari e magistrati. Lo studio dei sistemi penitenziari e della criminologia vivono un rinato interesse e il Museo Criminologico costituisce una preziosa testimonianza storica sui sistemi punitivi del passato e uno strumento didattico per le scuole e gli istituti di formazione. L’esposizione, tra i tanti reperti in mostra, di antichi strumenti di punizione e di esecuzione capitale, testimonia la crudeltà dei sistemi punitivi del passato, contrapposti alle finalità della pena sancite dalla Costituzione, principi su cui si fonda l’Ordinamento penitenziario vigente. Questo è soltanto un aspetto che concorre a delineare il suggestivo percorso che si snoda nelle sale del Museo Criminologico, che offre spunti di riflessione per chi voglia approfondire temi che riguardano ambiti meno noti della nostra storia. 

Torniamo al rione Prati e precisamente nella sagrestia della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, nota spesso con l’appellativo di “piccolo Duomo di Milano” grazie allo stile neogotico che caratterizza questo piccolo luogo di culto. La sagrestia ospita il Museo delle anime del Purgatorio, ovvero un’esposizione di documenti e testimonianze che proverebbero l’esistenza del Purgatorio nonché delle anime dei defunti che vi soggiornano in attesa di ascendere al Paradiso. Sapete com’è nata questa leggenda? La chiesa, edificata nel 1890, fu devastata dalle fiamme di un incendio divampato nel 1897. La chiesa fu edificata su un terreno di proprietà del missionario fondatore dell'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il suffragio delle anime del Purgatorio – don Victor Jouët – che credette di riconoscere l’immagine di un volto umano dall’espressione infelice. Questa manifestazione lo spinse a credere che l’anima di un defunto in pena e condannata al Purgatorio volesse mettersi in contatto con i vivi...

- LE OPERE -
Museo degli Orrori di Dario Argento
Museo Storico Nazionale dell'Arte Sanitaria
Museo Criminologico
Museo Laboratorio della Mente
Museo delle Anime del Purgatorio