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Street art e Cinema

Street art e Cinema
Street art e Cinema
Un percorso tra i protagonisti della cinematografia
Opera di Diavù
Street art e Cinema
Street art e Cinema

Dopo il nostro percorso dedicato ai volti del cinema sulle scalinate di Roma, continuiamo a cavalcare il tema del cinema andando alla scoperta di opere di arte urbane che ci restituiscono i protagonisti della cinematografia italiana ed estera. Nella Capitale sono tante le opere con le quali gli artisti urbani hanno omaggiato il cinema e qui vi presentiamo quelle più rappresentative.  

TINA LOJODICE
Siamo sulla linea Linea FI3 Roma – Viterbo, precisamente nella stazione La Giustiniana. Qui troviamo i volti di Claudia Cardinale, Virna Lisi, Anna Magnani e Monica Vitti. L’opera è di Tina Lojodice e fa parte del più ampio progetto Arte in stazione e città a colori che con oltre cento murales mira ad abbellire le stazioni urbane ed extraurbane capitoline.

DIAVU’
La seconda tappa è il Cinema Impero e qui la street art ha fatto in modo che la vicenda di questo cinema e del suo quartiere non venisse dimenticata. Lì dove un tempo c’erano le locandine dei film lo street artist Diavù ha riportato in vita ì quattro grandi protagonisti del cinema italiano, tutti legati al quartiere Torpignattara: Mario Monicelli, Anna Magnani, Sergio e Franco Citti, per finire con Pier Paolo Pasolini.

MAURIZIO COSTANZI E KOCORE
Altra tappa in un cinema di Roma, questa volta Cinema Cololado, nel quartiere Pineta Sacchetti. Il volto è quello dell’attore Clint Eastwood, a ricordare che il Colorado era il cinema degli spaghetti western, dove fu ospitata la prima di «Per un pugno di dollari». Il destino di questo cinema è profondamente legato all’arte urbana. Dopo 30 anni di chiusura l’intenzione è quella di farlo rivivere come polo culturale della città, grazie all’impegno delle associazione Urban Arts Projects» «Pinacci Nostri» che con oltre 60 artisti hanno riqualificato attraverso il quartiere con la street art.

ZILDA
Zilda nelle strade di Roma regala un omaggio forte e ridondante alle opere del grande Pasolini. Lo fa un po’ ovunque, spargendo le sue opere come fiori da donare all’artista, regista, poeta Pasolini.  Zilda tratta temi scomodi e lo fa rivisitando e contestualizzando le opere di Pasolini nei temi attuali, un lavoro profondo e dalle molteplici tematiche al quale bisogna sempre donare il giusto tempo per una riflessione. In un susseguirsi di opere Zilda ripercorre le scene di del famoso film di Pasolini, Salò, come la scena del matrimonio in Via di Porta Portese, l’immagine di una donna stanca e ingabbiata, una figura maschile interamente nuda nel quartiere EUR, vicino al Colosseo Quadrato, e le scene di “Porcile” e “Il Fiore delle mille e una notte”, riprendendo le opere più oniriche e sovversive di Pasolini, ingigantendole e proponendole in strada.

- LE OPERE -
Opera di Tina Lojodice
Opera di Diavù
Opera di Maurizio Costanzi e Kodore
Opera di Zilda
Opera di Zilda