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Street art a Cassino

Street art a Cassino
Street art a Cassino
Grazie al progetto “memorie urbane”
Skate Park Quinto Ponte: Lonac (foto di Flavia Fiengo)
Street art a Cassino
Street art a Cassino

Il progetto Memorie Urbane porta “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera, ponendola a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca. Oggi siamo a Cassino!

Nato nel 1986 a Zagabria, in Croazia, Lonac inizia fin da adolescente ad avvicinarsi al mondo del writing per poi virare verso la produzione di opere figurative, raggiungendo effetti realistici impressionanti. Per la sua prima partecipazione al festival l’artista croato realizza un muro di grandi dimensioni, dal titolo The Kiss, a Cassino. Il suo intervento si inserisce nel progetto promosso dal Comune di Cassino volto alla riqualificazione e alla valorizzazione dell’area della città nota come “Quinto Ponte”, zona un tempo periferica ma attualmente inglobata nel centro cittadino. L’opera di Lonac è stata premiata dalla rivista Graffiti Art Magazine come uno dei muri più belli del 2016.

Le ironiche e irriverenti immagini dell’artista tedesco Kunstrasen arrivano per la prima volta in Italia nel maggio 2016, quando realizza per Memorie Urbane la sua famosa Spot Remover presso la scuola elementare di Fondi, a Gaeta e a Cassino. Il nome d’arte è composto dalla parola KUNST, che significa arte, e dalla parola RASEN, che significa prato sintetico. Il rimando a qualcosa di artificiale, di finto si collega strettamente alla sua ricerca artistica, volta all’analisi delle contraddizioni e dei paradossi della società contemporanea e dell’art system, che schernisce con opere graffianti e derisorie. 

Già ospite del festival nel 2015, l’artista iraniano è ritornato anche l’anno scorso, realizzando muri in diverse città: Gaeta, Cassino, Valmontone e San Cosma e Damiano. Nafir è stato anche uno dei protagonisti della mostra Made in Iran che si è tenuta presso la galleria Street Art Place a Gaeta. Le sue opere, che siano realizzate su tele o su muri, sono inspirate all’arte e alla cultura iraniana, ma vogliono soprattutto porre l’accento sui problemi politici e sociali che affliggono il suo Paese, su tutti la durissima censura, che lo vincola anche nella scelta della tecnica artistica. Lo stencil, infatti, gli permette di essere veloce nella realizzazione e di produrre immagini semplici ma di immediato effetto comunicativo. Proprio per motivi politici e di sicurezza Nafir continua a tenere segreta la sua identità.

Durante la quinta edizione del festival abbiamo preso parte a un’iniziativa che ci ha molto entusiasmato: con la nota impresa di cuscinetti svedese, SKF, che festeggiava i 60 anni dello stabilimento di Cassino, abbiamo curato un progetto di team building coinvolgendo i suoi dipendenti. La volontà era quella di dare vita a un grigio muro perimetrale della sede dell’azienda, rendendo gli stessi impiegati street artist per un giorno. Nonostante lo scetticismo dei vertici societari circa l’effettiva partecipazione, hanno aderito al progetto – per il quale erano necessarie 35 persone – in 170.

Un successo che l’azienda ha completato richiedendo la chiusura della strada antistante per organizzare un evento, con un concerto, workshop e animazioni per i più piccoli. Il risultato finale è stata un’esplosione di colori che ha esaltato tutti gli artisti ed è ammirata quotidianamente da centinaia di passanti ed automobilisti, felici che sia stato dato nuovo volto ad un grigio muro perimetrale.

Fonte www.memorieurbane.it

- LE OPERE -
Skate Park Quinto Ponte: Lonac (foto di Flavia Fiengo)
Skate Park Quinto Ponte: Kunstrasen (foto di Flavia Fiengo)
Photo credit by Memorie Urbane
Photo credit by Memorie Urbane