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SIMONE TERRINONI

SIMONE TERRINONI
SIMONE TERRINONI
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
SIMONE TERRINONI
SIMONE TERRINONI

Non è un incidente di percorso ma uno di quelli veri a far svoltare lavita di Simone. Uno scontro quasi letale con un ubriaco alla guida contromano lo costringe a un difficile anno di immobilità. Inizia il secondo tempo della sua vita: sperimenta le infinite vie di comunicazione di internet. Costretto ad abbandonare l’attività da direttore artistico nel settore dell’animazione, si avvicina al mondo della programmazione e del social media marketing. La sua creatura si chiama “Showclap”: un portale di e-commerce per lo show business. Il progetto debutta a ottobre 2016 e in pochi mesi raccoglie l’iscrizione di 4.000 artisti. Potrei definirlo una sorta di Amazon, ma l’ambizioso progetto del team di Simone non è una parodia del colosso americano. Si tratta di un portale unico nel suo genere. Grazie a un preciso sistema, l’utente può prenotare l’artista con un click, portandosi a casa lo spettacolo a prezzo finito. Nessun colpo di scena, gli artisti sono verificati da un rigoroso controllo qualità che in quindici giorni effettua verifiche approfondite, fornendo un certificato antipedofilia, controllando la fedina penale e passando in rassegna spettacoli e recensioni del professionista. Ma le garanzie non finiscono qui. Signore e signori, se l’utente non è soddisfatto verrà rimborsato. La piattaforma crea una formula vincente per gli utenti e gli artisti, entrambi coperti da assicurazione e fiscalmente protetti da emissione di regolare fattura, segno di una trasparenza rara nel virtuale come nel reale. Dopo aver superato le 3.000 vendite, il team di “Showclap” è pronto a lanciare la nuova sfida: espandere il progetto anche in Europa, per poi coprire buona parte del mondo.

La storia è stata raccontata da Elisa Cappai, scrittrice.

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