SEGUICI SU
Indietro

Seminaria Sogninterra

Seminaria Sogninterra
Seminaria Sogninterra
un'esperienza artistica di condivisione, creazione e conoscenza
Foto di Antonio Barrella
Seminaria Sogninterra
Seminaria Sogninterra

Maranola è una frazione di Formia, che dai Monti Aurunci dà sul Golfo di Gaeta, è un luogo vivo, ardente, che si nutre di un fitto calendario di eventi principalmente legati alla tradizione, come capita spesso nei borghi di provincia. Maranola, però, è anche un progetto, un festival, un'idea che, grazie al lavoro di Marianna Fazzi e Isabella Indolfi porta l'arte contemporanea a contatto con i vicoli, con le persone, con le vecchie case in pietra.

“Il simbolo di Seminaria Sogninterra è un albero capovolto”: le due curatrici mi hanno spiegato che  il senso del ribaltamento di prospettiva è nel talento che affonda le radici nell'aria per poi espandere i suoi rami nella terra, il paese come musa e museo, la ricerca di un'arte ambientale pubblica e relazionale. “Invitiamo gli artisti per una residenza di qualche settimana, per conoscere il paese. Li ospitiamo nelle case, gli permettiamo di imparare i luoghi e le persone, di attraversarli e poi di lasciarsi attraversare. Alla fine, gli forniamo i materiali e loro ci donano le opere”.

Il Festival è nato nel 2011 ed è alla terza edizione (dal 2012 è biennale): ha ospitato già una quarantina di artisti e, nel tempo, sta procedendo alla creazione di un museo diffuso che mira a rendere Maranola centro d'arte, oltre che d'ispirazione. Tutti gli abitanti sono parte attiva, protagonisti e fruitori, sostegno per gli artisti, ma il coinvolgimento si allarga anche al Comune, alle altre associazioni del territorio (Dimore al Borgo, Amanda, la rete Salamandrina), agli sponsor, ad altri curatori (negli anni: Giulia Magliozzi, Fabrizio Pizzuto), per poter realizzare, oltre al festival: progetti educativi, concerti, spettacoli teatrali, corsi, forum, dibattiti, performance off. È così che Maranola, oltre che luogo, diventa pecore in miniatura, centrini sul “poggio”, luci nei vicoli, cuscini sui muri, inchiostro, impronte, lucciole, gessetti, sbandieratori di scontri, rumori: un'esperienza artistica di condivisione, creazione e conoscenza.

 

La storia di Seminaria è stata raccontata da Elisa Casseri, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -