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Segni urbani e tracce d'arte a San Lorenzo

Segni urbani e tracce d'arte a San Lorenzo
Segni urbani e tracce d'arte a San Lorenzo
muri come tele nel noto quartiere universitario della capitale
Opera di Alice Pasquini
Segni urbani e tracce d'arte a San Lorenzo
Segni urbani e tracce d'arte a San Lorenzo

Roma è una città dai mille volti, tutti quanti sorprendenti. Eclettica, classica, barocca, costantemente in bilico tra bellezza e opulenta decadenza. Un museo a cielo aperto per l’arte, una città dove è possibile passeggiare tra monumenti appartenenti al passato romano e al tempo stesso scoprire la contemporaneità negli interventi di arte urbana tra le strade “raccontate” dagli street artist di tutto il mondo. Dal muro di Alice Pasquini a quello di Borondo, oggi passeggiamo per lo storico quartiere di San Lorenzo per un tour incredibile che si estende tra le opere di street art della zona: un’area dal cuore pulsante di arte. Iniziamo insieme un viaggio alla scoperta di alcune delle opere più interessanti che sono disseminate per questo storico quartiere divenuto negli anni sede di tantissimi studenti universitari.

ALICE PASQUINI
Il  nostro percorso parte quindi da San Lorenzo, che da diversi anni è diventato un punto di riferimento per la street art romana. Qui è possibile passeggiare tra le opere di Alice Pasquini  in via dei Sabelli, caratterizzate dal suo stile colorato e onirico, che raffigurano bambini che giocano e scene di vita in città. La giovane artista romana vuole portare con i suoi interventi il colore nei quartieri periferici e suburbani; ridare nuova vita ad un muro dimenticato con un disegno significa per lei regalare un attimo straordinario di intima e personale sorpresa a chi fa quel tragitto da sempre, costringendolo a rallentare per ammirarlo.

AGOSTINO IACURCI
In via degli Etruschi è possibile fermarsi ad ammirare il murale dell’artista Agostino Iacurci, commissionato dalla libreria Assaggi: le sue opere hanno uno stile riconoscibile, poetico, inconfondibile. Caratterizzate da ampie campiture, dalla scelta timbrica scarlatta e dalla gamma di colori armonici, gli interventi di Agostino Iacurci compongono una melodia complessa.

C215
Proseguendo, scopriamo che prendono vita sui muri di San Lorenzo anche le eleganti opere di Christian Guémyal secolo C215, che raffigurano i capolavori di Caravaggio attraverso la tecnica stencil. L’intensa umanità del pittore seicentesco, insieme alla grande forza espressiva rivivono in C215, il quale pone l’attenzione su soggetti divini e non caricandoli di un realismo incredibile.

BORONDO
Proseguiamo in via dei Volsci fino ad arrivare allo Scalo San Lorenzo sulle tracce del giovanissimo artista spagnolo Borondo, che a soli 22 anni arriva a studiare a Roma grazie a una borsa di studio concessagli dall'Accademia delle Belle Arti. I suoi murales, che ritraggono nudi, visi e mani, rispecchiano l'inquietudine e l'irrequietezza dei giorni nostri, il tutto in tinte per la maggior parte monocrome. E’ proprio arrivando allo scalo di San Lorenzo (Via dello Scalo di S. Lorenzo) che è possibile osservare l’enorme volto coperto da una mano: su YouTube, nel video chiamato "BORONDO LOGOUT Project - San Lorenzo Roma 2013", potrete scoprirne tutte le fasi della realizzazione. 

- LE OPERE -
Opera di Alice Pasquini
Opera di Agostino Iacurci
Opera di C215
Opera di Borondo