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SARA BARROCCU

SARA BARROCCU
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Foto di Ilaria Magliocchetti LOmbi
SARA BARROCCU
SARA BARROCCU

Sara Barroccu è un’artigiana digitale. O meglio, una gioielliera hitech. Il suo brand “Barsa Design” realizza monili utilizzando la tecnologia di stampa 3D. “Ho lavorato per anni come architetto d’interni, ma poi ho scelto di dedicarmi ad altro”, spiega la 33enne che nel 2013 è stata la prima al mondo ad acquistare una stampante 3D di un marchio italiano. “Decisi di comprarla perché fin da piccola avevo una passione per gli accessori ed era lo strumento perfetto per realizzare orecchini, collane e anelli disegnati da me. Mi sono messa alla prova ed è andata bene”. Per le sue creazioni, Sara prende spunto dall’architettura, in particolare quella capitolina: “Vivo a Roma da 15 anni e rimango sempre incantata dalle sue cupole e dai suoi palazzi bugnati”. Oltre alle forme geometriche, spiccano quelle organiche. “Sono nata a Olbia e cresciuta a contatto con la terra e gli animali. Quello che faccio ricorda anche la natura selvaggia della Sardegna”. Una volta disegnato il modello, il prodotto grezzo che esce dalla stampante deve essere lavorato e “levigato con cinque tipi di carta vetrata, da quella più grossa a quella finissima con cui si rifinisce la vetroresina delle barche”. Per apprendere la manualità, la ragazza osserva vari professionisti all’opera: “Ho imparato la carteggiatura studiando alcuni operai che rifacevano la facciata di una casa”. “Per la verniciatura, invece, ho osservato un carrozziere. I polimeri che uso, infatti, non sono disponibili in molti colori”. Proprio la “formazione di strada” ha aiutato a crescere il brand di Sara, che lavora su commissione ed è molto apprezzata nelle gallerie d’arte, “forse perché frequentate da persone con una certa sensibilità artistica, che capiscono cioè quanto lavoro manuale e creativo c’è dietro i miei gioielli. La stampante 3D è solo uno strumento”.

La storia è stata raccontata da Serena Berardi, scrittrice.

 

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