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Romap, festival delle nuove frontiere

Romap, festival delle nuove frontiere
Romap, festival delle nuove frontiere
Dal 9 all’11 settembre, nel cuore della Capitale il primo Interactive Light Festival
ULTRAVIOLETTO "405 Dialogues" ph. Ultravioletto
Romap, festival delle nuove frontiere
Romap, festival delle nuove frontiere | Dal 9 all’11 settembre, nel cuore della Capitale il primo Interactive Light Festival
Tre giorni dedicati alle nuove frontiere delle arti digitali. Ma anche al corto circuito generato dalla sovrapposizione di passato e futuro: dall'incontro tra le più moderne tecnologie e le meraviglie architettoniche del centro storico di Roma. Dopo il grande successo della prima edizione, Romap torna per trasformare il cuore di Roma in un museo di arte contemporanea a cielo aperto con videomapping architettonici in stereoscopia e installazioni multisensoriali.
 
Questa seconda edizione della rassegna si concentra nel cuore storico-artistico di Roma, tra Piazza Navona e Piazza Sant'Agostino.  Nel 2015 il Festival ha coinvolto oltre 50.000 persone, esordendo nel panorama artistico e culturale di Roma con due grandi installazioni. L'obiettivo è quello di creare un itinerario artistico nel cuore della città, regalando a turisti e cittadini una passeggiata surreale attraverso la Roma rinascimentale e barocca.  
 
Due i videomapping in 3D stereoscopico, nuova frontiera delle proiezioni architettoniche, che immergono gli spettatori in un viaggio surreale tra geometrie, matematica, suoni e immagini, decostruendo forme e prospettive. Sulla facciata della Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore in Piazza Navona il collettivo turco Ouchhh presenta in prima mondiale Sphinx. Connecting Cities: Istanbul to Rome, un vero e proprio dialogo visivo e sonoro tra le architetture delle due città.
Axioma è, invece, una delle ultime creazioni dello studio spagnolo Onionlab, riallestita in prima nazionale sulla facciata della Basilica di Sant'Agostino nell'omonima piazza, per un viaggio tra le dimensioni dello spazio e le geometrie complesse. Le due installazioni in programma nascono dalla collaborazione di Romap con due tra i collettivi più innovativi nell’ambito delle arti digitali a Roma e in Italia: gli Ultravioletto e i Quiet Ensemble.
 
Nel cortile del Museo di Roma, a Palazzo Braschi, oggetti comuni vengono resi protagonisti di una drammaturgia audiovisiva ipnotica e onirica dalla sapienza dei Quiet Ensemble, con il loro “Tra la terra e il cielo”. Nel cortile del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, gli Ultravioletto si ispirano alle proporzioni e alle geometrie della corte, invitando gli spettatori a immergersi in giochi di luce, matematica, suono e movimento con l'installazione 405 Dialogues.
 
Attraverso l'app del Festival, si potranno vedere i contenuti in realtà virtuale su tutti i materiali di promozione cartacea, oltre che consultare il programma e le descrizioni delle opere. 
 
Luce, suono, arti digitali, immagini in movimento in 2d e 3d, stereoscopia, realtà virtuale e video a 360°: questo e altro è Romap 2016. Un viaggio tra passato e futuro nella grande bellezza di Roma.
Immagini Correlate
Momenti del Festival 2015 ph.Romap #15
"Sphynx. Connecting Cities: Istanbul to Rome". Estratti dal videomapping in 3D stereoscopico
"Axioma. A Journey Throught the Dimension". Estratti dal videomapping in 3D stereoscopico