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RICCARDO COLOSIMO

RICCARDO COLOSIMO
RICCARDO COLOSIMO
Foto di Antonio Barrella
RICCARDO COLOSIMO
RICCARDO COLOSIMO

Bambino, si innamorò del fumetto francese e belga, la bande dessinée, il tratto nitido, i contorni esatti senza sfumature. Ora si definisce un «fumettista in camicia» perché coniuga la creatività al pragmatismo della comunicazione. Colosimo Riccardo si è diplomato alla Scuola Romana dei Fumetti, da 2 anni insegna disegno all'istituto Paolo Stefanelli e, laureando presso La Sapienza Università di Roma, dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, è stato il primo tra i 150 tirocinanti della redazione di Roma per il Giubileo, progetto di comunicazione di Prefettura di Roma, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma e Roma Capitale. Qui, per la prima volta, ha coniugato la sua esperienza e il fumetto.

I Romani definivano Tirones i soldati alla prima campagna o i diciassettenni una volta che avevano indossato solennemente la toga. I giovani tironi frequentavano il Campo di Marte e lì, quasi sotto la tutela del popolo che valutava la condotta di ciascuno, eseguivano esercizi militari e ginnici. Così il pubblico decideva a chi concedere i propri suffragi, quando avrebbero concorso ai pubblici uffici. Benedetti tirocinanti è la rubrica a fumetti dei tirocinanti di oggi, mentre si stanno svezzando nella comunicazione digitale e istituzionale.

Pubblicata una vignetta a settimana, tutti i lunedì da marzo 2016, su www.romaperilgiubileo.gov.it (ora è interamente disponibile su www.benedettitirocinanti.it) è l'occhio colorato a disposizione di tutta la città per osservare i tirocinanti, ma è anche un ritratto dal vivo dei principali eventi cittadini. Con tratto chiaro ed esuberante Riccardo Colosimo esprime i timori e le ansie, ma anche l’opportunità di sbagliare e quindi l’esigenza di coraggio dei giovani ragazzi.

L'autore ha inaugurato un personale spazio a cavallo tra lo storytelling illustrato e la comunicazione, il surplus del suo lavoro è averlo fatto in un ambiente di cui ha competenza e con una prossimità anche affettiva.

La storia è stata raccontata da  Gabriele Di Fronzo, scrittore.

- SPAZI E LAVORI -