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Residenze storiche

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Viaggio alla scoperta delle meraviglie dei Castelli Romani
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L'itinerario, che tocca alcuni dei 16 paesi comunemente conosciuti come "Castelli Romani", ci  porterà a conoscere una parte del Lazio in cui si fondono, in perfetta armonia, testimonianze storiche e una natura lussureggiante.

Percorrendo la Regina Viarum dei Romani, la Via Appia, da Roma saliamo il magnifico pendio dei colli Albani sino al delizioso borgo di Castel Gandolfo. A 462 metri di altezza, lungo le rive del lago vulcanico di Castel Gandolfo?, immersa nel verde, Castel Gandolfo offre al visitatore, lo scenario tipico della zona dei Castelli Romani. Ricca di tradizioni storiche, religiose, popolari e gastronomiche, oasi di tranquillità e di benessere, Castelgandolfo è meta di un turismo eterogeneo, da quello culturale-religioso a quello ambientalista. Durante l'estate, molti romani si riversano sulle rive del vicino lago di Castel Gandolfo, per prendere il sole o praticare sport acquatici. In questa splendida cornice, dominano la fontana e la Chiesa di San Tommaso, opere di Bernini. all'interno della chiesa, sull'altare maggiore, osserviamo una bella pala di Pietro da Cortona. Sulla piazza si affaccia, riconoscibile dalle Guardie Svizzere che montano la guardia, il Palazzo Pontificio; il vasto giardino delle Ville Pontificie, si spinge fin quasi alla vicina Albano, e contiene i resti della Villa di Domiziano. Fanno parte dello Stato Vaticano, anche la Specola Vaticana, uno degli osservatori astronomici più antichi del mondo ben visibile dal lago e Villa Barberini.
 
Se continuiamo a percorrere l'Appia, incontriamo Albano, dove si accampavano i legionari romani (Castra Albanii). Fiorente centro agricolo, Albano conserva la memoria della illustre antenata Albalonga nel nome, ma non nella posizione, che è scesa dal crinale affacciato sul lago dalle dolci pendici esposte a mezzogiorno. Edificata a partire dall'età imperiale romana, lungo la via Appia, la città presenta un'affascinante commistione di stili architettonici, tra i quali si distinguono case moderne, chiese medievali e barocche, resti e rovine antiche. Il centro storico di Albano offre una passeggiata di notevole interesse archeologico, scandito da monumenti spettacolari e inconsueti. Palazzo Savelli, attuale sede municipale, fu costruito nel medioevo lungo la via Appia, inglobando i ruderi della Porta Pretoria. Parte del Palazzo venne abbattuta in seguito ai lavori di ampliamento della via Appia eseguiti tra il 1789, il 1791 e il 1854. Meritano una visita, il Duomo di San Pancrazio, Cisternone Romano, scavato direttamente nella roccia ed il Convento dei Cappuccini, collocato sull'omonimo Colle nel comune di Albano Laziale. L'edificio fu voluto dal Cardinale Francesco Sforza con l'aiuto materiale di Donna Flaminia Colonna Gonzaga, figlia del principe Sciarra Colonna e vedova di Giulio Cesare Gonzaga.

Subito dopo Ariccia, all'ingresso del paese, accoglie il visitatore l'imponente viadotto, fatto costruire tra il 1847 e il 1854 da papa Pio IX. Lungo 312 metri e alto 59, il ponte sostituisce le ripide rampe della vecchia via Appia e sovrasta lo splendido parco di Villa Chigi.  Al di là del ponte, attende il visitatore la magnifica Piazza della Repubblica rimaneggiata dal Bernini, che separa il monumentale palazzo Chigi dalla chiesa di S. Maria dell'Assunzione. Il Palazzo Chigi di Ariccia? rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli e documenta il prestigio di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi.
 
Il Palazzo, trasformato in una fastosa dimora barocca da Gian Lorenzo Bernini, è adibito a museo e centro di molteplici attività culturali. Nella Piazza di Corte, è presente la celebre Locanda Martorelli, nota soprattutto per i pregevoli dipinti murali eseguiti dal pittore polacco Taddeo Kuntze. Nel 1820, l'edificio fu trasformato da Antonio Martorelli in locanda, frequentata da poeti, scrittori e pittori che diffusero, attraverso le loro opere, le immagini dei Castelli Romani in tutta Europa.  Le sue cupole barocche, le costruzioni che si inerpicano lungo i sentieri della collina, il piccolo borgo medievale e la vallata adornata dal verde dello splendido parco di Villa Chigi, insieme a l'ottima porchetta e l'amabile vino dei Castelli?, fanno di Ariccia una delle mete preferite dei Colli Albani. 
 
I prossimi due paesi, Genzano e Nemi, si affacciano sul secondo lago vulcanico di questo itinerario, quello di Nemi. Genzano, si caratterizza per un particolare assetto urbanistico, i "Tridenti",che consiste in ampi viali alberati che collegano i suoi edifici più importanti, dando così l'effetto di quinte teatrali. Adagiata lungo il pendio esterno del cratere di Nemi, domina, dall'alto, la pianura circondata da dolci colli esposti a mezzogiorno che digradano verso Lanuvio.

Uno degli edifici monumentali più pregevoli delle colline romane, insieme all'adiacente parco ottocentesco in stile inglese, che scende fino al Lago di Nemi, è lo storico Storico palazzo nobiliare Sforza Cesarini. Per i Romani antichi, Cynthianum era una tappa nel viaggio sulla via Appia in direzione di Velletri e Terracina?, e soprattutto la porta del lago di Nemi e del suo santuario di Diana. Durante "l'Infiorata", la più celebre manifestazione religiosa dei Castelli, un tappeto di petali di fiori ricopre la via principale di Genzano, uno spettacolo che richiama migliaia di persone.

Dalla parte opposta del lago, ecco Nemi; il paese delle fragole e dei fiori, "celato entro una conca di poggeti selvosi", così come scriveva Byron nel suo Child Harold. Di origine antica, ma di aspetto e impianto medievale, Nemi si presenta come un piccolo incanto nascosto tra i boschi. Il borgo medievale, le torri, il belvedere e il lago circondato dai canneti e dalle serre di fragole?, sono solo alcuni degli spettacoli che Nemi riserva allo sguardo dei suoi visitatori. La bellezza e l'incanto di questo luogo, è stato ritratto da numerosi pittori e disegnatori ed ha ispirato poeti e scrittori a celebrarne la meraviglia. Duemila anni fa, questo luogo ha ospitato sontuose feste e ricevimenti in onore di Caligola, che venivano organizzate su delle navi, ornate ed abbellite per l'occasione.
 
Dal "Belvedere", è possibile ammirare un panorama spettacolare sul lago, mentre sulle sue sponde, è possibile assistere allo spettacolo variopinto delle sue coltivazioni e visitare il Museo delle Navi, con le copie di due imbarcazioni romane, ritrovate sui fondali. Le navi, furono recuperate nel 1928, prosciugando il lago attraverso l'antico emissario romano. Il museo, ha custodito i relitti fino al 30 maggio 1944, quando il fuoco distrusse la struttura. Edificato nel medioevo dai Conti di Tuscolo, sovrasta il paese di Nemi, Il palazzo baronale che si sviluppa intorno a una torre cilindrica, detta Torre Maggiore o Saracena, circondato da un affascinante giardino pensile. Splendidi affreschi ne decorano le sale interne e ne fanno certamente uno dei siti più interessanti da visitare.
 
Il ritorno da Nemi avviene lungo la via dei Laghi, variante dell'Appia che, un tempo, veniva attraversata dalle carrozze dirette a Napoli. Percorrendo la via dei Laghi, si giunge a Rocca di Papa; da qui, attraverso la Via Sacra, si sale sulla cima solitaria e misteriosa di Monte Cavo. L'ascesa a questo storico colle, ormai ridotto ad una disordinata selva di antenne televisive, offre la possibilità di ammirare panorami di notevole suggestione; dall'alto, lo sguardo spazia sulle colline del vulcano ormai spento, poi scende a posarsi sugli antichi crateri, da Valle Marciana, sotto Grottaferrata, ai laghi di Albano e di Nemi e, ancora più lontano, l'immagine abbraccia la piana tirrenica, fino alla costa. Continuando per la Via dei Laghi, il tragitto è caratterizzato dalle meravigliose piazzole panoramiche, dalle quali è possibile ammirare un panorama eccezionale. Sempre in posizione panoramica, troviamo infine il Convento di Palazzolo, ad un'altezza di circa 250 metri dal Lago di Castel Gandolfo?. Il nome deriva da Palatiolus, stazione di sosta d'epoca romana, utilizzata da Consoli e nobili romani durante le ascese al tempio di Giove, posto sul Mons Albanus.
 
E' possibile, dalla via dei Laghi, ridiscendere al lago di Castel Gandolfo, chiudendo il nostro giro ad anello oppure, proseguendo nel cammino, recarsi a Marino, uno dei più celebri centri di interesse dei Castelli Romani. Oltre alla famosa fontana dei Mori, dalla quale sgorgano, il giorno della Sagra dell'Uva, grazie ad un ingegnoso meccanismo, fiumi di vino dei castelli, troviamo lo storico palazzo Colonna. Marino racchiude anche un'attrazione naturale meno nota ma di più sottile interesse: il bosco Ferentano.


Fonte: www.visitlazio.it

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