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Residenze ecosostenibili a Casal Bertone

Residenze ecosostenibili a Casal Bertone
Residenze ecosostenibili a Casal Bertone
Ecosostenibilità tra le vie più trafficate della capitale
Residenze ecosostenibili a Casal Bertone
Residenze ecosostenibili a Casal Bertone

Nell'area delineata da tre grandi assi stradali della periferia est di Roma, la Tangenziale Est, la via Prenestina e via Di Portonaccio, sorge il complesso di residenze ecosostenibili sulla via che prende il nome dall'omonima zona, Via di Casal Bertone.

Il complesso edilizio sorge tra le vie più trafficate di Roma ed è stato progettato da Studio Transit in collaborazione con Rèdais – Abitare Sostenibile; siamo davanti ad uno dei primi edifici ecosostenibili realizzati nella capitale, una vera e propria novità che ha tre obiettivi principali: il perseguimento della tutela ambientale, il risparmio energetico ed il benessere sociale. Il manufatto si colloca in una realtà fortemente compromessa dall’edilizia speculativa, ed è proprio per questo che fin dall’inizio il progetto ha posto l’attenzione verso il riuso di strutture preesistenti ormai dismesse e sull’efficienza energetica ed è stato pensato come costruzione a concezione integrata che recupera la struttura e la sagoma di un edificio industriale a cui viene data nuova vita nella conversione ad uso residenziale.

Un organismo articolato che recupera dunque la volumetria di un impianto industriale preesistente, trasformandone la sagoma in uso residenziale; proprio per la natura del luogo in cui si colloca, il progetto è caratterizzato dalla ricerca di massima innovazione e al tempo stesso di risparmio energetico. Un attento studio delle dinamiche sociali profondamente radicate che catratterizzano Casal Bertone ha rappresentato per Studio Transit la situazione ottimale per poter sperimentare i dettami del progetto “Change mediterranean metropolises around time” (Cat Med), iniziativa promossa dalla Comunità europea, che punta al risparmio energetico degli edifici in aree metropolitane; il progetto ha inoltre lo scopo di individuare soluzioni che consentano la riduzione dell’impatto ambientale in campo urbanistico, cercando di dare un taglio alle emissioni di gas dannosi, maggiori responsabili dell’effetto serra. L’involucro metallico delle residenze si spezza al centro svelando la forte figura espressiva delle balconate: il risultato è un edificio-scultura in grado di diventare punto di riferimento per il territorio urbano circostante.

Dal punto di vista tecnologico si tratta di una struttura caratterizzata da un involucro metallico che alterna pannelli in travertino romano a lamiere continue e microforate, che proteggono e fanno da filtro verso l’esterno attraverso spazi-veranda progettati per ogni cellula abitativa. Mentre la facciata  verso la strada rimane coerente alla regolarità del contesto urbano, ad interrompere il ritmo rigido dell’involucro ci sono le grandi balconate in muratura bianca che si affacciano sistematicamente ad ogni piano nei cortili verdi, interni al complesso.  Le terrazze, grazie alle curvature sinuose e decise, danno all’insieme una dinamicità che conferisce un carattere fortemente espressivo all’opera. Le superfici fluide inoltre, non solo accentuano la forma organica ed imponente, ma risolvono un’importante problema nel campo della sostenibilità; queste infatti con il loro movimento, che segue un andamento differente ad ogni piano, garantiscono la luce in tutti i livelli e in ogni ora del giorno, senza creare zone d’ombra.

- LE OPERE -