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Quadraro: il tour sulla street art

Quadraro: il tour sulla street art
Quadraro: il tour sulla street art
Un percorso organizzato dal Museo di Urban Art di Roma
Quadraro: il tour sulla street art
Quadraro: il tour sulla street art
Quanto sarebbe bello poter trasformare luoghi di passaggio, strade di Roma che attraversiamo in continuazione, in un museo a cielo aperto? Un’opportunità per entrare a contatto con l’arte, in questo caso urbana, in qualsiasi momento della giornata. In questo caso il condizionale si può cancellare vista la presenza in città di un progetto site e community specific, Museo di Urban Art di Roma (MURo),  che dal 2010 si è battuto per conquistare una fetta dell’aria metropolitana capitolina trasformandola in un percorso di street art aperto a tutti i cittadini.
 
Come trasformare un percorso urbano
L’idea è stata dell’artista David “Diavù” Vecchiato e ha portato negli ultimi sei anni alla creazione di un nuovo concept di alcune tra le più trafficate strade della città: trasformare il via vai quotidiano in un’esperienza artistica, entrando a contatto gratuitamente a qualunque ora del giorno con l’arte urbana. Il risultato? Un percorso creativo di 2 km circa, da fare a piedi o in bici, alla scoperta dei muri più artistici del Quadraro e delle zone limitrofe, nei quartieri Ville Alessandrine e Torpignattara. Un tour guidato da un assistente ‘on the road’ dello stesso MURo. 
 
Le tappe del tour MURo
Le tappe della 2 km all’insegna della street art romana sono molteplici viste le numerose opere di riqualificazione territoriale che negli ultimi anni sono state compiute in questa area. Ventuno sono infatti i lavori qui realizzati da importanti firme dell'Arte Contemporanea di tutto il mondo. Il nostro percorso inizia a via dei Lentuli, facilmente raggiungibile con la Metro A, fermata Porta Furba. Qui Diavù ha dipinto nel 2010 il primo murale dal nome "Quadraro People", una vera esplosione di colori vivacissimi: il giallo e l’arancio incontrano le tonalità del rosso, del lilla, il verde e il blu, il tutto su un muro che racconta la gente che popola il quartiere. Sempre a questo indirizzo è impossibile non notare i colorati graffiti realizzati da Omino 71 o il dipinto frutto della collaborazione tra l’artista Dilkabear e l’italiano Paolo Petrangeli: su uno sfondo bianco è raffigurata una giovane ragazza total black and white che fa da contrasto a dei bizzarri animaletti grigi 2.0 che sembrano fluttuare in un mare di incantevoli colori.
Proseguendo per le vie della street art del Quadraro
Spostandoci in largo dei Quintili sarà la volta di soffermarsi sul lavoro di Gary Baseman, “The Buckingham Warrior",  un murale dedicato alle celebrazioni del Q44, la deportazione nazista di 900 abitanti proprio del Quadraro, avvenuta nell’aprile del 1944. E sempre in questa tappa tra le varie opere spicca quella di Veks Van Hillik, una parete dominata da due grandi rospi rossi e blu. Proseguendo poi in via dei Pisoni l’abile mano di Ron English ha portato nel 2013 alla creazione di un muro artistico che ben richiama i temi da lui più volte trattati. La cultura pop americana e lo scontro tra poteri forti sono rappresentati attraverso le figure di Mickey Mouse, che indossa una maschera anti gas, e di un Bambino-Hulk, realizzato in 3D. Sempre a via dei Pisoni appare su un altro edificio l’enorme scheletro di Bean Stanton, un lavoro che nonostante la tematica non ha nulla di macabro ma sembra anzi richiamare, con il suo sfondo, lontani mondi etnici e tribali. E per concludere il tour di questa via, quasi a metà strada tra il mondo femminile di Modigliani e l’arte di Tamara de Lempicka, spuntala gigantografia di una donna nuda firmata da  Jim Avignon. Un’immagine completamente diversa dalle precedenti, ma anch’essa tassello fondamentale del progetto MURo.
 
Il tunnel dell’arte urbana
Le opere di arte urbana che animano questa parte di Roma e che si inseriscono all’interno del Museo di Urban Art di Roma sono ancora molte, ma per concludere non si può non fare un accenno al “RisuchiATTORE”di Mr Thoms, un grande disegno realizzato questa volta all’entrata del tunnel Quadraro, in via Decio Mure, e che ci mostra la gigantografia dell’uomo moderno immerso tra oggetti di uso quotidiano, che con la sua gigantesca bocca sembra quasi volerci inghiottire all’interno del suo stomaco-tunnel. Gio Pistone o, invece, con i suoi personaggi colorati e divertenti ha animato l’esterno della stessa struttura, visibile tornando al punto di partenza del percorso, in via dei Lentuli. Cosa aspettate allora, gambe in spalla o in bicicletta, e via alla scoperta della street art formato museo a cielo aperto. 
- LE OPERE -