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Punti di vista

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favolosamente abili nell'inclusione
Foto di Antonio Barrella
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Inclusione. Accoglienza. Otto donne tra i 30 e 40 anni (Sara Colletti, Simona Silveri, Benedetta Bellucci, Nicoletta Granato, Roberta Simeoni, Germana Mastroiaco, Tiziana Cinardi, Erica Cappellano) e qualche personaggio indimenticabile come Zampacorta e Duca Puzzoloso. Inclusione vuol dire lavorare sentendosi in famiglia. Vuol dire poter condividere le stesse storie ciascuno con le sue possibilità, “perché tutti i bambini devono poter accedere alla cultura, a tutti dev'essere data la stessa opportunità”.

Punti di vista è una casa editrice di testi accessibili a bambini con disabilità sensoriali e cognitive. Le socie si sono rimesse in gioco dopo un licenziamento, estendendo l'esperienza nell'adattamento di testi scolastici per ipovedenti e non vedenti ad altre disabilità. E allora inclusione vuol dire realizzare storie in più versioni, in modo da renderle fruibili puntando all’integrazione. Le favole di Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa, e di tutto il progetto Favolosamente abili, infatti, sono pensate per ipovedenti (con attenzione alla scelta del carattere e della dimensione), per non vedenti (in braille), per autistici grazie alla “comunicazione aumentativa alternativa” (testi modificati associando ogni parola a un'immagine) e per non udenti, grazie ad un dvd nel quale il testo viene tradotto nella Lingua Italiana dei Segni (LIS).

Inclusione è anche quel manichino con ago e filo che apre il catalogo: la possibilità di realizzare un libro su misura per ogni singolo bambino, ogni diverso grado di disabilità. Soprattutto lo è Cartoonable, il primo cartone animato che sarà fruibile contemporaneamente da tutti i bambini. Un progetto bellissimo. L'inclusione poi sta nel fatto che le storie di Punti di vista sono davvero per chiunque: la comunicazione aumentativa alternativa per gli autistici è adatta anche a bimbi normodotati in età prescolare, così come la lis è un gioco divertente come le ombre cinesi… Per i bambini, d'altronde, la disabilità non esiste.

 

La storia di Punti di vista è stata raccontata da Gaia Manzini, scrittrice.

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