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Progetto SanBa

Progetto SanBa
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Arte urbana nel quartiere di San Basilio
Progetto SanBa
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"SANBA è quello che succede quando l’arte incontra un quartiere, lavora con i suoi abitanti, entra nelle scuole, ne dipinge i muri e usa l’arte come strumento di incontro e crescita".
Simone Pallotta, curatore Walls

Dare voce ad un'idea o ad un messaggio. Cambiare volto al quartiere dipingendo i palazzi. Periferie ed aree urbane in condizioni marginali che acquisiscono una maggiore centralità. E' grazie alla sua forte impronta comunicativa e artistica che la street art è diventata negli anni potente strumento di rigenerazione urbana, delle periferie e di tutti quei luoghi apparentemente dimenticati e abbandonati al proprio destino. Risultato di una cultura underground e trait d'union tra l'artista e la città, l'arte urbana diventa forte mezzo comunicativo che restituisce a luoghi apparentemente periferici e marginali una loro dignità, facendo rivivere e raccontare storie, le loro.

E' con questo obiettivo che l'arte pubblica invade San Basilio, quartiere della periferia Nord Est di Roma: attravero il progetto SanBa alcune case dell'Ater sono state decorate con lavori murali realizzati direttamente sulle pareti, mettendo a disposizione di tutti un patrimonio artistico permanente di grande rilievo e di libera fruizione. Un progetto nato per trasmettere le pulsazioni di una cultura viva e in continua ricerca di spazi dove esplicarsi. 

Attraverso SanBa, Simone Pallotta dell'instancabile associazione Walls, curatore artistico del progetto, ha ingaggiato alcuni artisti, dall’italiano Agostino Iacurci allo spagnolo Liqen fino a Hitnes per realizzare opere enormi e visionarie lungo facciate sbiadite che hanno restituito un altro volto e un’altra storia ad un angolo dimenticato di periferia. La particolarità di SanBa sta nel fatto che gli abitanti dei lotti sono stati coinvolti nella scelta dei soggetti delle opere degli artisti attraverso incontri, riunioni di condominio e speech di avvicinamento e sensibilizzazione all'arte contemporanea. Dal rapporto con i cittadini, con le loro idee, con i loro bisogni sono nati muri coloratissimi e visionari, opere che sembrano finestre spalancate sul mondo, quasi una sorta di museo urbano en plein air.

HITNES

Passando nell'area verde tra via Arcevia e via Treia, è impossibile non fermarsi davanti ai cinque murales di Hitnes, dipinti su un'anonima piazzetta: catturando i sogni dei residenti, l'artista romano è riuscito a realizzare frammenti di un bosco. "Una papera è un animale consueto, ma se la faccio incontrare con un gatto e un calamaro alimento una illusione, provoco pensieri surreali. Giri l’angolo e ti trovi in una foresta incantata. Sono come caduto in questa piazza e in un mese di permanenza ho stretto amicizie e preso confidenza con le persone. Non ho disegnato mostri, lupi ed aquile perché il quartiere non ne ha bisogno, qui queste creature sono bandite". Così l'artista, classe '82, ha descritto il lavoro che lo ha reso protagonista dell'opera di rivitalizzazione di San Basilio.

AGOSTINO IACURCI

Classe 1986, l'artista foggiano Agostino Iacurci sceglie di omaggiare San Basilio con uno dei suoi capolavori caratterizzati da una forte componente illustrativa e perfettamente in grado di adattarsi ad ogni contesto. The Blind Wall nasce sulla facciata cieca di un edificio su cui Agostino rappresenta il quartiere con un uomo seduto su una sedia che con dedizione si prende cura del proprio spazio, del proprio giardino e delle proprie strade. In The Globe invece, i personaggi di Iacurci lasciano il posto ad una mano che sorregge una sfera di vetro con case a alberi al suo interno quasi a voler suggerire una maggiore cura e dedizione dello spazio in cui si vive. Uno stile inconfondibile, il suo, in cui le opere raccontano le contraddizioni dell'esistenza umana con ironia e intelligenza, attraverso uno stile sintetico e tonalità accese.

LIQEN

El Renacer è il titolo dell’opera che l’artista spagnolo Liqen ha dato al suo contributo per il progetto romano: una rinascita attraverso l’elemento del rastrello che rappresenta un'arma contro una terra dominata da capannoni industriali ma anche da statue, busti e colonne appartenenti ad epoche più remote, in un processo di rinascita che va dritto al cuore di San Basilio e a tutti i quartieri delle periferie metropolitane. 

 

 

- LE OPERE -