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Premio MAXXI 2016

Premio MAXXI 2016
Premio MAXXI 2016
In mostra quattro installazioni di arte contemporanea di cui una vincitrice del Premio
Premio MAXXI 2016
Premio MAXXI 2016 | In mostra quattro installazioni di arte contemporanea di cui una vincitrice del Premio

Nato per sostenere la crescita della giovane generazione di artisti italiani, il Premio MAXXI compie 15 anni e anche quest'anno premia una delle istallazioni site specific realizzate appositamente per il museo e in mostra dal 30 settembre 2016 al 29 gennaio 2017.
L’opera del vincitore, annunciato nel mese di novembre, entrerà a far parte della collezione permanente del MAXXI.
Riccardo Arena, Ludovica Carbotta, Adelita Husni-Bey e ZAPRUDER filmmakergroup sono i finalisti di questa edizione, scelti da una giuria internazionale.
La mostra, a cura di Giulia Ferracci, si apre con Zeus Machine del collettivo ZAPRUDER filmmakersgroup .
Si tratta di un parallelepipedo dorato sopraelevato in cui è possibile per lo spettatore accedere. All’interno viene proiettato un video ispirato alle “Dodici fatiche di Ercole”.
Il percorso prosegue con La Luna in Folle di Adelita Husni-Bey, un’installazione concepita come set televisivo nel quale i contenuti di programmi tipici della tv popolare sono inscenati da compagnie di teatro locale, mentre una telecamera ruota attorno alla struttura riprendendo performer e spettatori.
Ludovica Carbotta presenta Monowe (the City Museum) il frammento di un edificio immaginario ispirato ai volumi della Caserma Montello, creando una sorta di museo nel museo in uno scenario atemporale.
Il percorso si conclude con Orient 1 – Everlasting Sea di Riccardo Arena che contempla l’esplorazione di una “terra incognita”, fondendo specularmente la cartografia lunare a quella terrestre e evoca un atlante senza geografia. Sono 35 gli artisti che, dal 2001 al 2014, hanno preso parte al Premio. Per molti esso ha rappresentato un importante trampolino di lancio, ed oggi sono affermati in ambito internazionale.
Il Premio è stato ospitato nel 2001 negli spazi delle ex Caserme, per le tre edizioni successive alla Biennale di Venezia e dal 2010 al MAXXI. Il Premio costituisce il nucleo fondante della collezione del museo, dal momento che, fino alla IV edizione, tutti i lavori dei partecipanti ne entravano a far parte.

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