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POLLET

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Il suo nome deriva dalla fusione dei termini pollaio e pallet. “Pollet” è un pollaio, realizzato con bancali di legno, ideato dalla Onlus Energia per i diritti umani, che ha sede a Roma e opera in Africa e Asia per migliorare le condizioni di vita attraverso interventi sul territorio e il sostegno a distanza. Uno dei team dell’associazione è impegnato nella creazione di orti comunitari in Senegal e Gambia per garantire il diritto al cibo e promuovere uno sviluppo sostenibile.

In molti villaggi africani la popolazione - in particolare i bambini – è affetta da malnutrizione perché non assume abbastanza proteine animali. “Pollet”, permettendo alle famiglie di allevare e vendere animali, contribuirà al sostentamento economico delle comunità rurali e a migliorare l’alimentazione. Il pollaio è costituito da 11 pallet EPAL e da una lamiera ondulata. Il tetto va a digradare in modo da smaltire l’acqua piovana e la copertura in lamiera viene rivestita da foglie di palma per proteggere i volatili dal calore. La struttura rialzata facilita la pulizia nella parte inferiore, impedisce l’attacco di serpenti e permette la raccolta dello sterco che può essere utilizzato per concimare l’orto. Alle famiglie verranno donati un pollaio con 15 galli e un sacco di mangime. A loro volta i beneficiari dovranno regalare almeno due polli alle scuole.

Il primo prototipo di “Pollet” è stato costruito in Italia, poi la onlus assemblerà gli altri in Senegal, contestualmente al prossimo viaggio dei volontari previsto nella primavera del 2018. I materiali economici e facilmente reperibili lo rendono un’ottima alternativa ai ricoveri in muratura, che hanno costi di realizzazione e manutenzione maggiori. Il progetto è autofinanziato attraverso le donazioni ricevute in cambio di barattolini riciclati contenenti erbe aromatiche coltivate a km zero.

La storia raccontata da Serena Berardi, scrittrice.

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