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Piacca Corviale

Piacca Corviale
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la rinascita di Corviale riparte anche da qui
Piacca Corviale
Piacca Corviale

Corviale, o semplicemente il "Serpentone" per i romani, è un edificio sicuramente tra le più dibattute opere architettoniche realizzate nell'Italia post-bellica. L’idea originaria  era quella di creare un modello di sviluppo abitativo che creasse un distacco dal modello urbanistico dii Roma iniziato negli anni sessanta con il boom edilizio. Con il fallimento della impresa costruttrice solo la parte residenziale vene stata ultimata: le prime abitazioni furono consegnate nell'ottobre 1982, ma già qualche mese circa settecento famiglie occuparono abusivamente molti appartamenti.

È formato da due palazzi lunghi un chilometro per nove piani di altezza (stecche), uno a fianco all'altro, con all'interno ballatoi lunghissimi, cortili e spazi comuni, e da un altro edificio lineare più piccolo che orizzontalmente si unisce al primo edificio tramite un ponte.Costituito da due stecche, una verticale ed una più piccola e bassa orizzontale, è costituito da 1200 appartamenti

All’interno di questo simbolo  nasce Piacca Corviale. Ricordate lo storico laboratorio romano "Anticaja e Petrella" nello splendido quartiere di Campo dé Fiori? Anni fa fu costretto a chiudere per dare spazio alle nuove esigenze abitative del centro storico, esigenze che hanno, nel cosro degli anni, costretto a chiudere le botteghe artigiane storiche simbolo del quartiere.

PIACCA (Polo Internazionale per le Arti e l'Artigianato Contemporaneo, Corviale - Arvalia), come associazione culturale. nasce da un'esigenza naturale di alcuni abitanti del quartiere di Corviale, stanchi dell'avanzato livello di degrado e abbandono di numerose strutture, connesse al complesso abitativo del Serpentone, pronte a lavorare insieme e dare ai ragazzi, e non solo, del quartiere una possibilità-

Uno dei suoi soci storici, Massimiliano Lustri, maestro restauratore, ha deciso così, per ridare vita a quello che un tempo era uno dei maggiori punti di ritrovo per appassionati di tutto il mondo dell'arte e dell'artigianato artistico, di trasferire la sua passione e le sue competenze in una delle zone considerate più a rischio a Capitale. L'esigenza che lo ha spinto, insieme ad altri soci di PIACCA ad avviare questo grande progetto di riqualificazione è dovuta alla voglia di molti giovani del quartiere di approcciarsi ad attività creative e manuali, così da permettere la creazione di nuove figure professionali.

 

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