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ORCHESTRA BOTTONI

ORCHESTRA BOTTONI
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Foto di Antonio Barrella
ORCHESTRA BOTTONI
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L'Orchestra Bottoni è un arcipelago musicale che vive di continui spostamenti e contaminazioni. Il loro primo album – autoprodotto nel 2014 – si intitola semplicemente Live, con una tracklist che raccoglie brani della tradizione popolare e della composizione d'autore rivisitati attraverso un uso corale di otto organetti, tra cui un organetto solista e un bassoon. A fare da sfondo una sezione ritmica formata da basso, contrabbasso e batteria percussiva su cui si inseriscono i passaggi vocali di Antonella Costanzo, fondatrice e frontwoman del gruppo. Chi ascolta la loro musica è costretto a fare i conti con una forza melodica che viene da lontano, dove le componenti popolari, etniche e folk convergono verso un paesaggio acustico di grande freschezza e modernità. Basti pensare a due brani diversissimi come la Tarantella del Gargano o Nesci Maria, entrambi contenuti in Live, per rendersi conto della capacità di questi musicisti di trasportare l'eco di un passato profondissimo nelle pieghe più vitali o introspettive del presente.

La loro data d'esordio non deve comunque ingannare: dietro l'Orchestra Bottoni c'è un gioco di trasformazione che ha portato l'originaria Piccola Orchestra La Viola, nata a metà degli anni Novanta e con diversi album all'attivo, a reinventarsi con un nuovo nome e un nuovo progetto. Una metamorfosi che fa parte della dimensione itinerante di questo ensemble, che in passato ha lavorato con artisti come Branduardi, Battiato, Barba, Di Buduo e che tuttora continua a vivere di collaborazioni e interscambi, come si addice alla migliore tradizione della world music italiana.

Un complesso che fa sentire il sapore di un universo in perenne movimento, gli odori mediterranei e le atmosfere di festa di qualche torrida serata estiva, gli sguardi veloci tra uomini e donne di paesi che non esistono più. Una musica dove tutto è possibile: la convivenza, la gioia, la malinconia, il divertimento, lo splendore della cultura del sud, la voglia incontrollabile di ballare.

La storia è stata raccontata da Giorgio Nisini, scrittore.

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