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Marta Antonelli

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Non ho la pelle dura
Marta Antonelli
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“Essere di legno” non è sempre un male. Lo sa bene Marta Antonelli che è riuscita a creare con il materiale più nobile in natura accessori moda belli e flessibili. Sono così particolari e affascinanti che piacciono a tutti, anche a chi non è un ecologista convinto. Ognuno ha le sue passioni e i suoi credo. Non è facile far combaciare l'amore per il creare scarpe e borse con quello per la natura, visto che questi oggetti sono generalmente prodotti in pelle. Marta Antonelli, giovane designer romana, ci ha rimuginato un po' su e ha risolto il problema. Come? Con l'aiuto di legno di frassino, betulla, acero e noce (tutto con certificazione FSC) e, ovviamente, molto stile.

Quando, come e perché hai iniziato la tua attività?

Ho fondato la società nel 2011, un anno prima di diplomarmi allo IED come designer di accessori di moda. Questo progetto nasce da un profondo disagio: ne avevo abbastanza di usare sempre la pelle e desideravo lavorare un prodotto ecosostenibile. Ho avuto l'intuizione di usare legno riuscendo a renderlo morbidissimo, unendolo al tessuto e facendo piccoli tagli al laser.

Chi ha creduto più in te?
Mio padre, senza dubbio, mi ha sempre supportato e aiutato nel mettere in atto le mie intuizioni e a realizzare i miei progetti.

Un tuo sogno?
Non riguarda solo la moda. Mi piacerebbe creare un mio concept store dove poter vendere anche la nuova linea di interior design a cui sto lavorando. E poi vorrei andare a Triponzo, in Umbria, la terra di mio nonno, per costruire un piccolo hotel ecologico, realizzato esclusivamente con il nostro materiale.

Da cosa comincerai?
Sicuramente dalla linea di interior design: nel mercato sta crescendo sempre di più l'attenzione allo stile e al materiale degli accessori presenti nelle nostre case.

A cosa ti ispiri di solito?
È il legno che mi parla e io lo ascolto.

Raccontaci un progetto che ti rappresenta maggiormente?
La prima shopper che ho prodotto, Atlantea , simbolo del mio debutto, e la nuova pochette Ivy, creata per la Giornata delle Foreste di Ginevra.

Qual è stata la tua soddisfazione più grande?
Vedere un mio prodotto realizzato. Non è stato semplice: agli inzi tutti prendevano me e mio padre per pazzi e non credevano nella lavorazione del materiale che stavamo effettuando. Il tempo e il mercato ci hanno dato ragione.

Cosa vuoi trasmettere con le tue creazioni?
Il messaggio più forte è che la moda può essere sostenibile senza essere di serie B. Con la nostra scelta non ci limitiamo a difendere il mondo, ma contribuiamo a renderlo un posto migliore: con un albero produciamo 200 borse e 150 paia di scarpe. E per ciascun prodotto che vendiamo, piantiamo un nuovo esemplare di albero.

Ti piace il tuo lavoro?
Sì, richiede molti sacrifici, ansie e stress, ma tutto viene ripagato dalla passione e dalla gioia di vedere la nascita di un prodotto che non ha eguali. È impagabile.

- SPAZI E LAVORI -
Morbide, anche se di legno le borse di Marta Antonelli
Piccole listarelle di legno danno vita ad eccessori ecocompatibili
Comode e colorate, le borse di Marta Antonelli
Lo trovi qui: via Giole Solari 24, Roma
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