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L'Oasi di Ninfa

L'Oasi di Ninfa
L'Oasi di Ninfa
un gioello naturalistico ricco di storia
L'Oasi di Ninfa
L'Oasi di Ninfa

A pochi passi dalla capitale, tra Norma e Sermoneta, è custodito uno dei tesori naturalistici più preziosi del nostro Paese: il Giardino di Ninfa, che deve il suo nome ad un tempietto di epoca romana dedicato alle Ninfe Naiadi che si trova su un isolotto del piccolo lago. Il giardino è infatti attraversato da molti corsi d'acqua e sorge sui resti dell'antica cittadina medievale che ne sono divenuti parte integrante. Un'oasi naturale realizzata dalla famiglia Caetani sulle rovine della città medievale di Ninfa, più volte ricostruita e contesa per anni tra fra la famiglia Borgia ed i Caetani. Dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, Ninfa si estende per ben 8 ettari di verde con oltre 1300 specie vegetali, percorsi da diversi ruscelli tra cui il fiume Ninfa e bagnati da uno specchio lacustre con alcuni isolotti.

La famiglia Caetani tornò dunque in possesso dei territori della zona soltanto alla fine dell'Ottocento e ai primi del secolo successivo Galasio Gaetani bonificò i terreni, restaurando inoltre alcuni ruderi per farne una residenza estiva, come il palazzo baronale, oggi sede degli Uffici della Fondazione Roffredo Caetani. Realizzato nel 1921, il Giardino acquista il fascino romantico e spontaneo che lo contraddistingue solo nel 1930, grazie alla sensibilità della moglie di Roffredo Caetani, Marguerite Chapin e poi della figlia Lelia che ne curarono l'aspetto. La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite introdusse nuove specie di arbusti e rose, ma soprattutto, negli anni Trenta del Novecento, aprì le porte del Giardino al circolo di letterati ed artisti legato alle riviste da lei fondate, "Commerce" e "Botteghe Oscure". Il Giardino acquistò la ben nota configurazione all'inglese, con uno spazio verde in cui più elementi diversi trovavano e trovano tutt'oggi unione e sintonia e diventando così un luogo incantato, contraddistinto da grande valore storico ed artistico, all'interno del quale si trovano ancora oggi esemplari magnifici di ciliegi e meli ornamentali che in primavera fioriscono in maniera spettacolare, varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi.

Per preservare il delicato equilibrio ambientale dell'oasi, la Fondazione Caetani ha stabilito delle linee guida per le visite. Il Giardino di Ninfa è infatti aperto al pubblico soltanto in alcuni periodi dell'anno ed in alcune date stabilite ed è possibile passeggiare nel Giardino solo tramite visite guidate, della durata di un'ora, che si svolgono da aprile ad ottobre. Nei giorni stabiliti le visite guidate partono ogni 10 minuti accogliendo, per ogni ingresso, un massimo di 300 visitatori. Per i gruppi organizzati, le scolaresche o i centri anziani è possibile concordare, invece, con la Fondazione degli ingressi speciali, prenotandosi al di fuori delle date ufficiali di apertura al pubblico.

Per il 2018, non è più possibile effutare visite, che riprenderanno nel 2019 e le cui date verranno divulgate nel mese di gennaio. Per informazioni sulle prossime aperture è consigliato consultare il sito ufficiale dedicato all'Oasi: www.giardinodininfa.eu

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