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Muracci Nostri, che arte!

Muracci Nostri, che arte!
Muracci Nostri, che arte!
Street art a Primavalle
Muracci Nostri, che arte!
Muracci Nostri, che arte!

A lungo le periferie delle grandi città sono state viste come luoghi tristi e solitari, nate spesso come “dormitori”, forniti apparentemente di ogni servizio, ma esistenzialmente marginali. Ma cosa succede se si inizia ad abbellire e colorare questi posti? La qualità della vita può migliorare anche attraverso l'estetica del quartiere nel quale si vive, dove si è più motivati a rimanere. Nasce da questo principio - e dalla citazione “Le parole non sono che muri" del poeta e scrittore austriaco Rainer Maria Rilke - il progetto Muracci Nostri, iniziativa popolare che vuole portare le suggestioni d'impatto della street art nei quartieri di periferia.

Primi colori a Primavalle
A cominciare è stato il quartiere di Primavalle dove è facile rimanere piacevolmente colpiti dalle opere di numerosi writers (famosi e non).  Se si vuole andare a “tappa sicura”, non perdere Raccontami una storia e La voce degli amanti, realizzato da Gomez, al Parco di Santa Maria della Pietà. Le mani in bianco e nero dell'artista si sono tradotte sulle quattro pareti di un caseggiato, su cui ha dipinto insieme alle  200 mani di bambini della scuola elementare Forte Braschi, dei disabili del centro diurno socio sanitario Il Bambù e della comunità Fuori dal Tunnel della ASL Roma E. Dalla pittura emerge un messaggio che è al tempo stesso un invito, un grido di aiuto, una richiesta di amore: "Se mi nascondo sfiorami e sii gentile"; "Se mi allontano afferrami e sii forte"; "Se mi nascondo guidami e sii paziente"; “Se le mie parole ci deludono nel vuoto creato tristemente ci mancheremo”.

Una dedica ad Alda Merini
Un'opera sicuramente significativa è L'ape e la luna, un ritratto di Alda Merini eseguito con trapano e colore dall'artista Beetrot. Un chiaro omaggio alla vita della poetessa che attraverso questo disegno vive una sorta di riscatto, proprio nel luogo in cui fu a lungo ospite, in quell'ospedale che era conosciuto come il manicomio più grande d'Europa. Sul muro Beetrot ha lasciato lo spazio per tutti coloro che vorranno scrivere di proprio pugno un verso per la Merini, facendo della sua, un'opera in continuo divenire, come la poesia.

Voglia di umanità e di pace
Proseguendo lasciatevi commuovere da Abbracci-ami di Monica Pirone, realizzato con il coinvolgimento della struttura riabilitativa residenziale Macondo, che stilizza figure di donne nell'atto dell'abbraccio. Il bisogno del contatto, del coinvolgimento umano resta il fil-rouge di tutte le opere, come il Pinocchio di Carlo Lommi, che viaggia per Mare Meum, Afromàchia e si ritrova sempre In attesa di qualcosa tra questi murales tutti incentrati sulla questione dei migranti. Chiude il viaggio Jerico, tra i 100 writer più quotati al mondo, che ha realizzato il volto di un uomo che dorme e lo ha intitolato The great peace. Il desiderio dell'umanità intera.
 

- LE OPERE -