SEGUICI SU
Indietro

MEXICAN STANDOFF STUDIO

MEXICAN STANDOFF STUDIO
MEXICAN STANDOFF STUDIO
Foto di Antonio Barrella
MEXICAN STANDOFF STUDIO
MEXICAN STANDOFF STUDIO

Film, videogioco, strumento di comunicazione: difficile darne una definizione precisa.

Experience è tutte queste cose insieme, e anche qualcuna di più: è, per l’appunto, un'esperienza.

Nato circa 2 anni fa come semplice strumento di comunicazione e promozione per l'attività di produzione audiovisiva di Mexican Standoff Studio, Experience si è ampliato fino a diventare un prodotto a sé stante.

Nell'immaginaria città di Dropp, che mescola gli elementi tipici del genere western a quelli del fantasy, si sviluppa una storia all'interno della quale gli utenti possono influenzare il corso degli eventi ed essere premiati guadagnando punti. Il tutto sul sito e sulle piattaforme di social network che costituiscono l'universo entro cui gli utenti interagiscono sfruttando la medesima dinamica di giochi di ruolo come Dungeons and Dragons.

La mente dietro al progetto è Daniele Bellucci, 30 anni, una laurea in regia al DAMS in tasca e qualche anno di esperienza come operatore e montatore freelance. Poi, la svolta. Realizza un film, Left 4 dead (ispirato all'omonimo videogame) che racimola 4.000 dollari di donazioni su internet. Grazie al passaparola crea una community di oltre 500.000 utenti.

Fonda così la Mexican Standoff Studio insieme alla collega Emanuela Novelli, che si occupa dell'aspetto gestionale e organizzativo dell'impresa.

In effetti, da piccolo, più che fare il regista sognava di diventare un manager, ed è questo desiderio di sentirsi libero e autonomo nel lavoro, ma soprattutto di poter lavorare a un progetto profondamente amato, che l'ha spinto a mettere su la propria attività.

Una mentalità che non prende neppure in considerazione l'idea del “posto fisso”, forte della convinzione che la soddisfazione sarà (ed è già) enorme e ripaga di tutti i sacrifici compiuti.

Anche quelli dei genitori, a cui ha saputo infondere il proprio entusiasmo e che hanno supportato le scelte di Daniele.

«Per questo - dice convinto - va a loro la più mia profonda gratitudine».

La storia è stata raccontata da Chiara Sfregola, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -