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Mauro Staccioli

Mauro Staccioli
Mauro Staccioli
Sensibile Ambientale
Photo credit by www.maurostaccioli.org
Mauro Staccioli
Mauro Staccioli | Sensibile Ambientale

La prima retrospettiva dedicata all’artista toscano dopo la sua scomparsa è stata promossa dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, in collaborazione con La Galleria Nazionale di Roma, l’Archivio Mauro Staccioli ed Electa.

Si tratta di ventisei opere che segnano le monumentali rovine delle Terme di Caracalla e i suoi sotterranei. Sedici sculture  – come Seneffe in acciaio tubolare di dieci metri di diametro, o Portale in acciaio corten di  dieci metri d’altezza – dialogano e interagiscono con l’imponente complesso termale romano. Un percorso, a cura di Alberto Fiz, che consente di rileggere l'indagine plastica di uno tra i maggiori scultori italiani del dopoguerra. 

Il titolo Sensibile ambientale vuole sottolineare come questa mostra sia dedicata all’artista italiano contemporaneo che più ha avvertito il rapporto tra l’opera e l’ambiente che la circonda e in cui essa si colloca.

“Le esperienze, i progetti, le idee, il tempo e la storia riconoscibili negli oggetti connotano il luogo dandogli senso”, scriveva Staccioli.

Non mancano numerose opere storiche come Barriera o Piramide di forte connotazione ideologica e politica,  già esposte a Volterra nel 1972 in occasione della prima mostra di Staccioli in un contesto urbano. Le altre sculture, dalla geometria primaria, spesso dall’equilibrio sospeso – quali il Triangolo dai lati curvi, l’Ellisse verticale o il Cerchio imperfetto – sono allestite nei suggestivi sotterranei delle Terme che custodiscono gli antichi reperti.

La mostra è accompagnata da un’ampia monografia edita da Electa che, accanto al saggio di Alberto Fiz, pubblica interventi e testimonianze di Marco Bazzini, Bruno Corà, Hugh Davies, Massimo Mininni, Robert C. Morgan, Giuseppe Panza di Biumo, Simona Santini e un’intervista di Gillo Dorfles.

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